Clima: il riscaldamento globale modifica il corpo degli uccelli

"Le specie sono diverse tra di loro ma rispondono ai cambiamenti climatici quasi tutte allo stesso modo: la maggior parte è diventata sempre più piccola"

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Il corpo degli uccelli è modificato dal riscaldamento globale: lo rivela uno studio scientifico pubblicato sulla rivista Ecology Letters, che ha analizzato più di 70 mila esemplari di 52 specie di uccelli migratori raccolti negli ultimi 40 anni.

“Le specie sono diverse tra di loro ma alla fine, a sorpresa, rispondono ai cambiamenti climatici quasi tutte allo stesso modo: la maggior parte è diventata sempre più piccola”, ha spiegato l’autore principale della ricerca, Brian Weeks, professore assistente alla Scuola per l’ambiente e la sostenibilità dell’Università del Michigan.

Durante la ricerca sono state eseguite misurazioni in più momenti su esemplari raccolti tra il 1978 e il 2016, prendendo in considerazione le ossa inferiori delle sue zampe per valutare la grandezza globale del corpo. E’ stato osservato che essa globalmente si è ridotta del 2,4% mentre nello stesso periodo le ali si sono allungate dell’1,3%.

Concretamente la modifica morfologica causata dal riscaldamento globale implica che un corpo piu’ piccolo ha meno energia a disposizione per portare a termine lunghi percorsi migratori.

“In prospettiva sopravvivranno solo quei uccelli con ali più lunghe, in grado di compensare la piccolezza del corpo”, ha precisato Weeks. Per capire la capacità di adattamento delle specie ai cambiamenti climatici, i ricercatori hanno incrociato dati morfologici, luogo di nascita e percorso migratorio. Secondo loro un corpo più piccolo unito ad un’apertura alare maggiore consente all’uccello di disperdere con maggiore rapidità il calore in eccesso, in risposta all’aumento delle temperature esterne.

Lo studio è anche merito del lavoro meticoloso di Dave Wilard, ornitologo del Field Museum di Chicago, responsabile dell’importante collezione di uccelli avviata nel 1999. In realta’ a partire dal 1978 comincio’ ha raccogliere i corpi di uccelli morti dopo l’impatto con il complesso museale, durante le loro migrazioni notturne in primavera e autunno. Nel buio della notte sono fatalmente attratti dalle luci artificiali e nell’impatto sui vetri di palazzi, ovunque nel mondo, ogni anno centinaia di milioni di uccelli muoiono.