COP25, Greta: “Porterò la voce dei giovani e del sud”

"Andrò alla Cop25 a Madrid e continuerò a combattere lì" e per potare al vertice Onu sul clima "le voci delle prossime generazioni, in particolare quelle delle popolazioni del sud perché siano ascoltate"

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“Andrò alla Cop25 a Madrid e continuerò a combattere lì” e per potare al vertice Onu sul clima “le voci delle prossime generazioni, in particolare quelle delle popolazioni del sud perché siano ascoltate“. Così la giovane attivista Greta Thunberg ha confermato la sua partecipazione al summit in corso nella capitale spagnola, in occasione della conferenza stampa tenuta al suo arrivo a Lisbona. Città in cui Greta ha trovato un’accoglienza “calorosa” organizzata dalle autorità, dai giovani e dai cittadini della città portoghese, dove si riposerà per un paio di giovani prima di iniziare il suo viaggio verso Madrid per rivolgersi ai leader di 196 Paesi partecipanti la Cop25, chiedere loro di dare ascolto alla scienza (“Non siamo esperti. Gli scienziati lo sono. Dobbiamo ascoltare la scienza”) e di “fare tutto ciò che possono per assicurarsi di essere dalla parte giusta della storia”.

Durante le tre settimane di viaggio, “isolata”, Greta ha detto di aver avuto modo di riflettere e di essere ora “impaziente” di continuare la sua lotta, per questo parteciperà alla grande marcia per il clima in programma venerdì a Madrid alle ore 18. “Ne ho voglia e ho l’energia per continuare”,dichiara Greta denunciando che, al momento, nessun Paese del mondo sta facendo abbastanza. “Dobbiamo fare molto di più di quello che stiamo facendo oggi”, sottolinea. La Thunberg ha raggiunto Lisbona viaggiando per 21 giorni a bordo di un catamarano, una decisione presa per lanciare un messaggio sulla possibilità di lottare per il clima anche viaggiando. Ma ammette anche che “non tutti possono attraversare l’Atlantico in barca” ma attualmente è “impossibile viaggiare in modo sostenibile”.