Astronomia: ecco come scovare tracce di vita sui pianeti della Via Lattea

Un ricercatore della Cornell University ha escogitato un modo per individuare tracce di vita sugli esopianeti

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Come scovare tracce di vita sugli espianti? Alla domanda ha cercato di rispondere un ricercatore della Cornell University il quale ha creato una guida spettrale di campo.

Zifan Lin ha infatti sviluppato modelli e scenari spettrali ad alta risoluzione per due esopianeti in grado di ospitare la vita: Proxima b, nella zona abitabile del nostro vicino Proxima Centauri; e Trappist-1e, uno dei tre possibili candidati esopianeti simili alla Terra nel sistema Trappist-1.

L’articolo è stato pubblicato su Monthly Monthly of the Royal Astronomical Society in collaborazione con Lisa Kaltenegger, professore associato di astronomia e direttore del Carl Sagan Institute di Cornell. “Per indagare se ci sono segni di vita su altri mondi, è molto importante capire i segni di vita che si manifestano nella leggera impronta digitale di un pianeta”, ha detto Lin. “La vita sugli esopianeti può produrre una caratteristica combinazione di molecole nella sua atmosfera, e questi diventano segni rivelatori negli spettri di tali pianeti“.

“Nel prossimo futuro vedremo l’atmosfera di questi mondi con nuovi e sofisticati telescopi terrestri, che ci consentiranno di esplorare il clima dell’esopianeta e di individuare il suo biota”, ha detto.

Secondo i ricercatori gli spettrografi ad alta risoluzione dell’ELT possono discernere acqua, metano e ossigeno sia per Proxima b sia per Trappist-1e. “Zifan ha generato un database per leggere le impronte digitali di questi mondi e individuare cosi’ eventuali tracce che possano ricondurre alla vita. Si tratta di una vera e propria guida per consentire agli osservatori di imparare a trovare segni di vita“, ha detto Kaltenegger.