«L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) informa che il prodotto denominato Soluzione Minerale Miracolosa, reclamizzato per la cura di numerose malattie, fra cui HIV, tubercolosi, malaria, epatite, cancro, autismo, dengue e chikungunya, e in vendita via Internet anche con altri nomi (Supplemento Minerale Miracoloso, Soluzione di biossido di cloro, Soluzione di purificazione dell’acqua), può provocare effetti negativi sulla salute, come vomito e diarrea persistenti, che possono portare talvolta a disidratazione, dolori addominali e bruciore alla gola. In rari casi sono stati riscontrati effetti più gravi».
Non credete a pozioni miracolose
Volutamente ho iniziato quest’articolo con la nota del Ministero della Salute riguardo la purtroppo diffusa Soluzione Minerale Miracolosa. Bisogna essere chiari e scongiurare l’acquisto e l’utilizzo di questo prodotto.
Per chi non lo conoscesse, si tratta di un “integratore” commercializzato dall’azienda (tale va definita) Genesi II Chiesa della Salute e Guarigione e dai siti web a essa collegati, a cui vengono attribuite false e insensate proprietà curative.
I miracolosi benefici non riguardano semplici raffreddori o mal di gola, ma malattie gravi e potenzialmente mortali come l’HIV, la tubercolosi e perfino il cancro. Tirando in ballo queste patologie si va a colpire una popolazione a rischio, facendo leva sulle loro sofferenze. L’alimentazione può rivestire un ruolo terapeutico di prevenzione e cura, certamente, ma come sempre servono prove scientifiche valide e riconosciute, assolutamente assenti in questo caso.
Gli effetti collaterali
Inoltre, non solo questa soluzione non ha effetti curativi, ma può averne di dannosi. Sempre il Ministero avverte che: «Il prodotto contiene clorito di sodio al 28%, un agente ossidante, che, assunto alle dosi consigliate, supera di molto la dose giornaliera tollerabile stabilita dall’OMS».
È stata anche predisposta una circolare, datata 27 Giugno 2019, in cui si consiglia di contattare il Centro Antiveleni di Pavia per informazioni, nel caso l’abbiate consumata e/o ne siate stati intossicati.
Concludo con le parole con cui si chiude la nota del Ministero: «Si raccomanda ai cittadini di non assumere tale prodotto».


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