“Provvederemo al più presto ad effettuare un sopralluogo per verificare la tipologia di rischio e valutare di conseguenza in quale categoria di interventi inserire la messa in sicurezza, ovvero se in un piano ordinario o nel piano di competenza del Commissario straordinario per l’emergenza maltempo post Vaja”.
Lo ha detto il vicegovernatore con delega alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, che oggi ha incontrato a Palmanova (Udine) i sindaci di Cavasso Nuovo, Silvano Romanin, e di Meduno, Marina Crovatto, per fare il punto sulla situazione di rischio che interessa il tratto del torrente Meduna in corrispondenza del ponte Maraldi.
Il fiume – spiega una nota della Regione – è interessato da un fenomeno di erosione che, secondo i tecnici comunali, richiede un intervento di messa in sicurezza idraulica delle sponde. In particolare, lungo la destra orografica si è verificato un crollo della scarpata che continua ad alimentare la regressione progressiva della sponda. Il fenomeno si è accentuato a seguito delle recenti alluvioni. La valutazione sarà estesa anche alla base dei piloni del ponte Maraldi dove si accumulano le ghiaie dilavate dalle piene.
“Interesseremo anche Rete ferroviaria italiana (Rfi) per la parte che le compete relativamente al ponte ferroviario, nonché FvgStrade e la direzione regionale Infrastrutture per il coordinamento delle rispettive competenze“, ha precisato Riccardi. Il rischio idraulico interessa anche il guado a sud del ponte in corrispondenza del quale – conclude la Regione – le Amministrazioni comunali di Cavasso Nuovo e Meduno hanno intenzione di realizzare una pista ciclabile di attraversamento, progetto attualmente sospeso proprio per le condizioni di rischio ancora irrisolte. Si stima che il costo degli interventi sia compreso tra 1,2 e 2 milioni di euro complessivi.


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