Maltempo Sicilia: danni a Palermo, si spegne l’illuminazione sul lungomare

Si spengono definitivamente gli impianti di illuminazione di lungomare Cristoforo Colombo (zona Addaura e Vergine Maria) a Palermo

Si spengono definitivamente gli impianti di illuminazione di lungomare Cristoforo Colombo (zona Addaura e Vergine Maria) a Palermo. Il maltempo dello scorso fine settimana ha compromesso irrimediabilmente il funzionamento dei due circuiti di media tensione che alimentano i punti luce, che rimangono disattivi, come dice l’Amg.

“Il forte vento, che ha colpito la città venerdì e sabato scorsi, ha determinato, infatti, il cedimento di 3 pali (che sono stati rimossi in emergenza dagli operatori di Amg Energia) e la conseguente caduta di più tratti di linea aerea fascettata ancorata ai pali (tre intere campate consecutive per un totale di circa 500 metri di cavo), subito disattivata e messa in sicurezza – si legge in una nota-  Ha provocato, inoltre, numerosi guasti e interruzioni sempre della linea di alimentazione aerea: si tratta un impianto ormai vetusto, che ha di gran lunga superato la cosiddetta vita tecnica utile che è di circa 30 anni. Infatti, in sostituzione di quello attuale, il Comune di Palermo ha realizzato un nuovo impianto di illuminazione, che a breve sarà acceso: sono in corso le procedure volte alla sua attivazione.

La situazione dei circuiti di lungomare Cristoforo Colombo è estremamente critica: gli interventi eseguiti non sono stati risolutivi dei guasti, accanto alla manutenzione ordinaria sarebbero necessari interventi straordinari per ricollocare i pali ai quali ancorare la linea aerea (in buona parte da sostituire), con un notevole impegno di risorse da parte del Comune per un impianto vetusto e destinato ad essere rimpiazzato da quello nuovo.

”Comprendiamo il disagio e i pericoli che derivano da questo accadimento – sottolinea il presidente di Ag Energia, Mario Butera – non ci sono però soluzioni alternative all’attivazione dei nuovi impianti, a cui il Comune sta lavorando quotidianamente”.