Meningite, Lombardia: “Vaccino gratis ai compagni delle ragazze colpite”

Dopi i casi di meningite verificati fra le province di Bergamo e Brescia, "proporremo la vaccinazione gratuita a familiari, compagni di classe e di corso delle due ragazze coinvolte"

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“Oltre alla profilassi precauzionale attivata per 400 persone, a seguito dei casi di infezione da meningococco di tipo C che si sono verificati in questi giorni fra le province di Bergamo e Brescia, proporremo la vaccinazione gratuita a familiari, compagni di classe e di corso delle due ragazze coinvolte”. Lo annuncia l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, in riferimento agli episodi che hanno causato la morte di una studentessa in un caso e il ricovero di una 16enne all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo nell’altro.

“In entrambi i casi si tratta di Meningococco di tipo C – prosegue Gallera – ma per stabilire eventuali correlazioni è necessario identificare il genoma del batterio. Le analisi sono in corso a cura del Policlinico di Milano in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità”.

Nel caso del decesso della giovane donna, era stata ricoverata il 2 dicembre agli Spedali Civili di Brescia. L’Ats di Brescia ha provveduto immediatamente alla profilassi dei contatti dell’università che la ragazza frequentava, oltre ai familiari anche 114 contatti universitari, 4 contatti ospedali. L’Ats di Bergamo sta provvedendo alla profilassi dei contatti di un bar a Sarnico dove la ragazza lavorava e ad altri contatti familiari.

Nel secondo caso, una 16enne ricoverata all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, “al momento in condizioni stabili. Il laboratorio regionale di riferimento ha confermato che si tratta di un Meningococco C – prosegue la nota della Regione Lombardia – La ragazza frequenta una scuola superiore di Sarnico. L’Ats di Bergamo sta provvedendo alla profilassi dei contatti: 5 familiari direttamente presso la Pediatria; 13 amici che la ragazza ha frequentato assiduamente durante l’ultima settimana antecedente i sintomi; i compagni di classe. “L’Ats Brescia ha condiviso con l’università e con le Asst l’elenco delle persone a cui proporre la vaccinazione – conclude l’assessore Gallera – ciascuna delle quali riceverà indicazioni dall’Università circa la sede utile per la vaccinazione più vicina al luogo di residenza”.