Meteo Belluno, analisi di Novembre 2019: mese di forti piogge, maltempo record degli ultimi 25 anni

Di seguito l'analisi meteo relativa al mese di Novembre 2019 per la provincia di Belluno a opera di Arpa Veneto: aumento di pioggia e maltempo
MeteoWeb

Di seguito l’analisi meteo relativa al mese di Novembre 2019 per la provincia di Belluno a opera di Arpa Veneto.

Questo mese è risultato mite a fondovalle e ovunque eccezionalmente piovoso.

Dopo un mese di ottobre abbastanza avaro di precipitazioni, l’ultimo mese dell’autunno meteorologico è stato continuamente avversato dalla pioggia a fondovalle e dalla neve in quota, tanto che i 14 giorni di prevalente maltempo rappresentano un massimo assoluto negli ultimi 25 anni. Non è piovuto né nevicato solo in poche giornate (giorni 1, 14, 20 e verso fine mese), mentre spesso la pioggia e la neve sono cadute per molti giorni consecutivi.

Le temperature medie mensili sono risultate a fondovalle da 1°C a 2.5°C superiori alla norma, mentre in quota l’anomalia è risultata più contenuta o assente. Nel corso del mese si sono avute numerose oscillazioni, ma in genere non accentuate. Lo zero termico è variato fra un minimo di 1400 m del giorno 9 ed un massimo di 2900 m del giorno 25. Causa le miti temperature anche di questo mese, nel 2019 la media a Belluno è risultata, finora, 0.9°C superiore alla norma (ulteriore incremento dello scarto di 0.1°C rispetto all’aggiornamento di ottobre), a delineare l’ennesimo anno più caldo del normale nel decennio che sta per concludersi.

Le precipitazioni totali mensili sono state straordinariamente abbondanti, con il transito di 8 intense perturbazioni. Ovunque sono caduti fra 400 e 800 mm di pioggia, con massimi fra 800 e 900 mm a Valpore, in Cansiglio e a Soffranco, vale a dire il triplo o il quadruplo di quanto climatologicamente atteso. Fra le 16 località campione, ben 10 hanno fatto registrare il massimo di piovosità dalla metà degli anni ’80, ovvero da quando sono iniziate le misurazioni della rete regionale; nelle altre 6 località (tutte nelle Dolomiti) resiste il primato del novembre 2002, anch’esso piovosissimo. Per la città capoluogo, di cui si dispone di una serie storica di 140 anni, si tratta del mese più piovoso in assoluto (502 mm) avendo superando anche il lontano settembre del 1882, quando si ebbe una delle più disastrose alluvioni in provincia di Belluno. La frequenza delle piogge è stata elevatissima, con 18-20 giorni piovosi, a fronte degli 8-9 normali (più del doppio). La neve è caduta abbondante e ripetutamente in quota e talora anche nelle valli sopra i 1000-1200 m. Già a metà mese a 2000-2200 m sulle Dolomiti si avevano altezze del manto nevoso fra 100 e 160 cm, come mai accaduto (a metà novembre) da quando esiste la rete regionale (ultimi 35 anni). Il bilancio pluviometrico da inizio anno mostra ovviamente un incremento dei surplus accumulati nel primo semestre, ora compresi ora fra il 34% di Cortina e San Martino d’Alpago ed il 58% di Caprile.

Eventi o fenomeni particolari da ricordare di questo mese:

  • Giorno 3: nelle 24 ore a Soffranco di Longarone cadono 115 mm di pioggia, a Valpore (alta valle di Seren) 96 e a Sant’Antonio di Tortal 95 mm
  • Giorni 8 e 9: a Valpore cadono in circa 36 ore 132 mm di pioggia, a Feltre 90 e a Quero 83 mm. A 2000 m cadono 35-50 cm di neve fresca (43 ad Arabba)
  • Giorni 11, 12 e 13: in circa 48 ore cadono 106 mm di pioggia in Cansiglio, 105 a Valpore, 99 a Sappada, mentre a 2000 m cadono fra 50 e 70 cm di neve fresca (63 cm ad Arabba). In questa fase di maltempo lo scirocco soffia intenso in quota, con raffiche di 145 km/h sul Monte Cesen, 95 a Passo Pordoi, 93 a Col Indes e 89 a Quero, facendo impennare la temperatura nei fondovalle prealpini da 6-7°C a 12-13°C in circa 1 ora nella tarda serata del 12, in concomitanza con la straordinaria acqua alta e la mareggiata nella Laguna di Venezia
  • Giorno 15: altro intenso episodio di maltempo, con 186 mm di pioggia a Soffranco nelle 24 ore, 166 ad Agordo, 164 a Valpore e a Col di Pra’, 151 a Feltre e 145 mm a Cencenighe. In alcune zone si verificano dissesti idrogeologici. A 2000 m cadono altri 40-70 cm di neve fresca (53 cm ad Arabba). In questo giorno il vento meridionale soffia ancora violento in quota e localmente anche a fondovalle, con raffiche a 141 km(h sul Monte Cesen, 98 a Passo Pordoi, 96 sul Cansiglio e 89 a Feltre, dove si hanno anche dei danni. In alcune zone si verificano anche dei black- out.
  • Giorno 17: nuovo, marcato episodio di maltempo, che provoca dissesti diffusi, specie sulle Dolomiti, anche per la saturazione dei suoli per le piogge pregresse. A Col di Pra’ cadono in circa 32 ore 187 mm di pioggia, a Sant’Andrea 168 e a Soffranco 139 mm (189 a Sappada). Nuove copiose nevicate in quota, con 20-60 cm di neve fresca a 2000 m. Anche stavolta il vento in quota è intenso, a tratti ancora a fondovalle, con raffiche di 126 km/h sul Monte Cesen e 76 a Feltre.
  •  Giorni 23 e 24: ennesimo episodio di intenso maltempo, con 226 mm di pioggia in Cansiglio in circa 48 ore, 220 mm a Valpore, 207 a Sant’Antonio Tortal e 194 mm a Col Indes. A 2000 m cadono altri 10-40 cm di neve fresca.

In tutto si sono avuti 5 giorni soleggiati, 11 variabili o nuvolosi e 14 giorni di maltempo.

Condividi