Morte Davide Astori: slitta ancora l’udienza, il medico indagato chiederà il rito abbreviato

Slitta ancora l'udienza preliminare per la morte del calciatore della Fiorentina e della Nazionale italiana di calcio Davide Astori

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Slitta ancora l’udienza preliminare davanti al Tribunale di Firenze, prevista oggi dopo il primo spostamento dell’ottobre scorso, per la morte del calciatore della Fiorentina e della Nazionale italiana di calcio Davide Astori. Il motivo del rinvio è da ricercarsi nello sciopero degli avvocati penalisti,

Il procedimento vede indagato l’ex direttore della medicina sportiva dell’ospedale fiorentino di Careggi, Giorgio Galanti, accusato di omicidio colposo. La nuova data fissata dal gup del tribunale di Firenze, Angelo Pezzuti, è il 9 gennaio. Galanti, secondo quanto reso noto dal suo legale, l’avvocato Sigfrido Fenyes, chiederà di essere giudicato in rito abbreviato. Il capitano della Fiorentina Davide Astori, venne trovato senza vita il 4 marzo 2018 a Udine nella camera d’albergo in cui era in ritiro con la squadra. Per l’accusa, il capitano della Fiorentina morì per la mancata diagnosi di una patologia, la cardiomiopatia aritmogena diventricolare, tale da impedirgli la carriera di calciatore.

Secondo il pm Antonino Nastasi, sarebbero stati violati i protocolli cardiologici per il giudizio di idoneità allo sport agonistico. A Galanti la procura contesta il rilascio ad Astori di due diversi certificati di idoneità alla pratica del calcio, nel luglio 2016 e nel luglio 2017.

Per una consulenza tecnica effettuata da periti incaricati dalla procura, i certificati di idoneità vennero rilasciati nonostante fossero emerse, nelle rispettive prove da sforzo, aritmie cardiache che avrebbero dovuto indurre i medici a effettuare accertamenti diagnostici più approfonditi al fine di escludere una cardiopatia organica o una sindrome aritmogena. Per la procura, dunque, se la patologia fosse stata diagnosticata mentre si trovava in una fase iniziale ciò avrebbe consentito di interrompere l’attività agonistica di Astori e, tramite la prescrizione di farmaci, di rallentare la malattia e prevenire l’insorgenza di “aritmie ventricolari maligne”.

Il professore Giorgio Galanti è indagato anche nell’ambito dell’inchiesta bis per falso materiale commesso da pubblico ufficiale in concorso con la dottoressa Loira Toncelli, medico dello stesso centro specialistico di medicina sportiva di Careggi. L’inchiesta riguarda un certificato medico relativo a un esame, lo Strain, a cui, secondo l’accusa, il calciatore non sarebbe mai stato sottoposto. In questo filone è indagato anche l’attuale direttore della medicina sportiva di Careggi, Pietro Amedeo Modesti, a cui viene contestata l’ipotesi di reato di soppressione, distruzione e occultamento di atti veri.