Previsioni Meteo per Natale, Capodanno, Epifania e Gennaio 2020: importanti novità a lungo termine

Previsioni Meteo a lungo termine, gli ultimi aggiornamenti per Natale, Capodanno, Epifania e la tendenza per Gennaio 2020

MeteoWeb

Mentre imperversa la Tempesta di Santa Lucia, arrivano nuovi importanti aggiornamenti delle Previsioni Meteo a lungo periodo, con una tendenza stagionale fino a 40-50 giorni. L’evoluzione, quindi, prenderà in considerazione la settimana di Natale, tutto il periodo festivo, da Natale a Capodanno e all’Epifania e ancora fino al 20 gennaio circa.

In linea generale ci sono conferme circa un progressivo deterioramento delle condizioni del tempo e via via in senso invernale. Nell’editoriale precedente (secondo aggiornamento tendenza stagionale) avevamo parlato di azione nordatlantica per questa fase, prima parte della seconda decade, con prime moderate irruzioni di aria fredda e occasioni per nevicate fino a bassa quota o anche in pianura al Nord e a quote medio-basse in Appennino. Tutto ciò si sta realizzando esattamente secondo i nostri prospetti barici di diversi giorni fa. A seguire, come pure avevamo indicato nei precedenti editoriali, si realizzerà una fase più stabile e anche più calda su gran parte dell’Italia per via di una maggiore ondulazione instabile sui comparti occidentali del continente e, in risposta, un’onda dinamica mediamente stabilizzante e in crescendo dal Nord Africa verso il Mediterraneo centrale e l’Italia. Anche questa fase anticiclonica, oramai, sarà piuttosto certa ed essa andrà affermandosi nel corso dei prossimi 4-5 giorni. A dire il vero, qualche disturbo atlantico continuerà a essere presente sulle regioni settentrionali, meno protette dall’alta pressione, ma anche questi disturbi erano stati localmente computati, mentre il resto del Paese vivrà una fase quasi primaverile con temperature che potranno arrivare fino a +18/+20°C in pianura a inizio settimana prossima, specie su Isole e al Sud.

Evoluzione, però, molto dinamica, sicché anche la fase anticiclonica non avrà lunga vita sul Mediterraneo centrale. Gli squilibri termici presenti in troposfera, cui abbiamo già fatto riferimento nei precedenti aggiornamenti, comporteranno un frequente avvicendamento di figure bariche sull’area mediterranea centrale.

previsioni meteo 20 25 Dicembre

Come visibile dalla prima immagine, proprio nella settimana di Natale, tra il 20 e il 25 o anche 26 dicembre, e qui usiamo il condizionale, una nuova ondulazione instabile di matrice nordatlantica potrebbe raggiungere il Mediterraneo centrale o centro-occidentale e apportare nuove condizioni di instabilità diffusa, con piogge frequenti da Nord a Sud.  Verso Natale, tuttavia, la tendenza dovrebbe essere per cessazione dei fenomeni e temporanea fase anticiclonica più stabile fino a dopo Santo Stefano. Per tutto il periodo non si vedrebbe un grosso calo delle temperature, tuttavia certamente valori in discesa rispetto alla fase calda precedente, fino al 22/23, e occasioni per nevicate in prevalenza sui monti a quote medie o medio-basse, mediamente tra 1000 /1500 m, occasionalmente più in basso. Temperature di nuovo in aumento tra il 24 e il 26.

Ma attenzione, perché una svolta più significativamente invernale, potrebbe via via prendere piede tra gli ultimi giorni del mese e poi nel corso di gennaio. Gli indici descrittivi, infatti, AO e NAO, dati in apprezzabile calo proprio verso la terza decade, dovrebbero porsi su territorio ancora negativo e su una media neutralità è dato anche il PNA, per tutto il periodo festivo. Tutti indizi verso una buona dinamicità barica, senz’altro poca stabilità e, dato un elemento di novità, ossia una crescente azione della wave 2 onda di intrusione atlantica, il tutto lascia predisporre un’azione meridiana più fredda a iniziare da 27/28 dicembre e fino a Capodanno.

previsioni meteo 27 31 Dicembre

In questa fase, infatti, riteniamo possano concretizzarsi prime azioni a carattere più invernale verso l’Italia con possibile irruzione di aria più fredda di matrice subpolare o artica verso il Mediterraneo centrale e possibile ciclogenesi sui mari meridionali italiani. Condizioni bariche per più nubi e piogge sulle regioni del medio-basso Adriatico e meridionali e anche occasioni per locali nevicate fino a quote collinari, localmente basse sul Centro Sud Appennino e sulle regioni del medio Adriatico.

previsioni meteo 1 10 Gennaio

A seguire, nella prima settimana del nuovo anno, l’evoluzione attuale prevede un’azione barica di tipo ibrido, magari con una crescente componente anticiclonica, anche se non particolarmente rilevante, sull’Italia e sul Mediterraneo centrale, e qualche azione ogni tanto di correnti più fredde orientali sul medio-basso Adriatico e sulle regioni meridionali.

Allo stato attuale dei dati, non è prevista una importante instabilità in questo periodo, magari con prevalenti giornate all’insegna di un tempo asciutto e anche ampiamente soleggiato, sebbene con clima freddo di notte e al mattino, magari più mite di giorno. Tuttavia, ribadiamo, sulle regioni del medio-basso adriatiche e meridionali, potrebbero esserci dei disturbi instabili talora anche di tipo invernale con qualche pioggia o anche qualche nevicata fino a quote medio-basse. Periodo ibrido per parziale e temporaneo assorbimento dei divari barici e termici su scala continentale, ma alcune manovre in stratosfera, che andrebbero compiendosi nel corso della terza decade di dicembre e dall’esito ancora dubbio, specie in riferimento a un possibile attacco a doppia onda verso il VPS, potrebbero comportare improvvisi cambiamenti già in questa fase di inizio gennaio, cambiamenti tutti in senso freddo e invernale.  Per il momento relativamente alla prima settimana del nuovo anno consideriamo prevalente una fase ibrida, nella eventualità di cambiamenti più schiettamente invernali improvvisi, li segnaleremo nel corso dei prossimi aggiornamenti.

Più probabile, invece, un’azione invernale schietta e anche a più ampio raggio sull’Europa centro orientale, Mediterraneo centro orientale compreso, verso il finire della prima decade e poi nel corso della seconda decade di gennaio. In questa fase, dalle nostre indagini si evidenzia una possibile alta pressione di blocco a tutto campo tra Oceano Atlantico, Ovest e Nord Europa e circolazione fredda continentale di matrice russa su tutto l’Est Europa e con influenza anche sul Mediterraneo centrale e sull’Italia. Potrebbe essere questa una fase di crudo inverno per gran parte delle nostre regioni con sensibile calo termico, piogge e nevicate fino a bassa quota. Naturalmente la distanza temporale impone ulteriori aggiornamenti e verifiche, circa questa tendenza, che puntualmente la redazione di MeteoWeb emetterà nel corso dei prossimi editoriali sul lungo periodo.