Ricerca, Ricciardi: “Quella sugli animali solo se necessario e secondo le regole”

La storia dei 'macachi di Natale', "è una vicenda indice dell'evoluzione della sperimentazione animale, che deve essere fatta solo se necessario e con determinate regole"

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La storia dei ‘macachi di Natale’, liberati dall’Istituto superiore di sanità e consegnati al Centro di recupero di Semproniano, “è una vicenda indice dell’evoluzione della sperimentazione animale, che deve essere fatta solo se necessario e con determinate regole”. Lo sottolinea Walter Ricciardi, ex presidente dell’Iss, professore ordinario di Igiene e Medicina preventiva all’Università Cattolica di Roma e presidente del Mission Board for Cancer. “Bisogna dirlo chiaramente”, precisa all’AdnKronos Salute: “Al momento modelli alternativi non ci sono ancora. E senza i risultati ottenuti proprio grazie alla sperimentazione animale, saremmo fermi all’aspettativa di vita del 1860: 34 anni”.
Ma “è anche vero – continua lo studioso – che sono stati fatti progressi. Quando sono arrivato all’Iss c’erano tanti stabulari, abbiamo creato un unico Centro nazionale di sperimentazione e benessere animale – rivendica Ricciardi – che è andato avanti, e poi è arrivata la decisione sui macachi. Un passaggio importante per i primati. Il fatto è che i modelli alternativi attualmente non ci sono ancora: dunque è importante limitare al massimo le sperimentazioni, tutelando e rispettando gli animali di laboratorio”, dice Ricciardi, che ricorda l’importanza di “essere equilibrati su questo tema. Tra l’altro oggi – conclude – fra gli animali più importanti per gli studi di genetica ci sono dei pesciolini”.