Proprio un anno fa aveva perso il padre, morto a 58 anni per un malore durante una battuta di caccia, Valerio Amatizi, 26 anni, deceduto poco dopo mezzanotte per una caduta di diverse decine di metri in un dirupo sul pianoro a Colle San Marco: tentava di spegnere un principio d’incendio su sterpaglie innescato da un gioco pirotecnico, ha messo un piede in fallo ed è precipitato davanti agli occhi di alcuni amici insieme ai quali si trovava in zona per per festeggiare il Capodanno. Gli accertamenti sono eseguiti dai carabinieri coordinati dalla Procura di Ascoli.
Dopo aver frequentato l’Itis Fermi di Ascoli Valerio aveva studiato disegno industriale all’Università di Camerino e lavorava pure in una carrozzeria. Famiglia originaria di Capodacqua d’Arquata, madre insegnante elementare, Amatizi era appassionato di rugby.
Sul profilo Facebook gli amici, increduli, gli hanno dedicato un saluto:”Ciao Vale”.”Non si può credere, non può esser vero…riposa in pace amico”;”Ciao amico, non scorderò mai il sorriso che avevi sempre, rip”,scrive uno di loro a Valerio, ricordato come un ragazzo allegro, volenteroso, dinamico, sempre disponibile per gli amici.


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