Clima: buco nell’ozono responsabile per il 50% del riscaldamento dell’Artico

I gas serra responsabili della riduzione dello strato di ozono sono responsabili di circa un terzo di tutto il riscaldamento globale dal 1955 al 2005 e della metà del riscaldamento dell'Artico

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I gas serra responsabili della riduzione dello strato di ozono sono responsabili di circa un terzo di tutto il riscaldamento globale dal 1955 al 2005, nonche’ della meta’ del riscaldamento dell’Artico e della conseguente perdita di ghiaccio marino durante quel periodo.

Queste, in estrema sintesi, le conclusioni di uno studio della Columbia University, pubblicato sulla rivista Nature Climate Change. Un articolo scientifico pubblicato del 1985 e’ stato il primo a segnalare una lacerazione importante nello strato dell’ozono sull’Antartide. Gli scienziati hanno poi determinato che i composti alogeni artificiali di lunga durata rappresentano i principali responsabili del deterioramento dell’ozono.

Credit: Alfred Wegener Institute

Sebbene gli effetti di queste sostanze siano ormai ampiamente compresi, spiega il team di ricerca, mancavano ricerche sui piu’ ampi impatti climatici. Gli scienziati della Columbia School of Engineering and Applied Science e del Lamont-Doherty Earth Observatory hanno utilizzato modelli climatici per comprendere gli effetti delle sostanze ODS (le sostanze che danneggiano lo strato di ozono) sul clima artico.

“Abbiamo dimostrato che le ODS hanno avuto un impatto sostanziale sul clima artico”, afferma Michael Previdi, ricercatore presso il Lamont-Doherty Earth Observatory. Per raggiungere queste conclusioni, i ricercatori hanno utilizzato due differenti modelli climatici, ampiamente impiegati dalla comunita’ scientifica, entrambi sviluppati presso il Centro nazionale americano per la ricerca atmosferica.

I risultati evidenziano l’importanza del protocollo di Montreal – un trattato internazionale volto a ridurre la produzione e l’uso di ODS – firmato da quasi 200 paesi”, sottolineano gli autori. “La mitigazione del clima e’ in atto mentre parliamo perche’ queste sostanze stanno diminuendo nell’atmosfera, grazie al protocollo di Montreal”, spiega Lorenzo Polvani, autore principale dello studio e docente presso il Dipartimento di Fisica applicata e Matematica applicata presso la Columbia University. “Nei prossimi decenni, le ODS contribuiranno sempre meno al riscaldamento globale. E’ una buona notizia“, commenta il ricercatore.