Clima: presentato il “Manifesto di Assisi”

Presentato il 'Manifesto di Assisi che aspira a un'economia a misura d'uomo contro la crisi climatica'

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Affrontare i cambiamenti climatici e mettere in campo politiche lungimiranti per azzerare il contributo netto di emissione dei gas serra entro il 2050, coinvolgendo il mondo dell’economia, della cultura e della politica.

E’ l’obiettivo del ‘Manifesto di Assisi per un’economia a misura d’uomo contro la crisi climatica’, promosso dalla fondazione Symbola e dal Sacro convento di Assisi, con Confindustria, Coldiretti, Enel e Novamont primi firmatari.

“Un manifesto che non poteva non partire dall’Umbria, frutto della consapevolezza green di Assisi e della regione tutta”, ha sintetizzato padre Enzo Fortunato, direttore della sala stampa del Sacro convento, nel corso della conferenza di presentazione degli eventi di venerdi’ 24, quando nella citta’ di San Francesco il manifesto sara’ illustrato e firmato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, dal presidente del Parlamento europeo, David Sassoli e dal ministro dell’Universita’ e della Ricerca, Gaetano Manfredi.

Ricordando le parole del santo patrono d’Italia, “io ho fatto la mia parte, ora tocca voi”, il Cantico delle creature e l’enciclica Laudato si’, padre Fortunato ha sottolineato che “si tratta di una svolta epocale, culturale e spirituale. Siamo chiamati a capire che dobbiamo instaurare una relazione con quello che ci circonda. Basta con la cultura dell’usa e getta”. Il punto di forza del manifesto – che ad oggi conta 1800 firmatari tra imprenditori, istituzioni, associazioni, esponenti della politica e della cultura – per il presidente della fondazione Symbola, Ermete Realacci, e’ proprio la trasversalita’ degli attori coinvolti.

“Stiamo tessendo una rete di intelligenze, competenze e volonta’ – ha spiegato alla stampa – per un’alleanza nuova e atipica, piu’ forte della conferenza di Davos, che riguarda solo il mondo dell’economia. La sfida contro i cambiamenti climatici e’ una grande opportunita’ per costruire un’economia piu’ forte e si puo’ affrontare solo se si lavora assieme”. I segnali che vengono dall’imprenditoria, per Realacci, sono positivi: “Nell’economia circolare siamo di gran lunga superiori alla media europea – ha affermato e un terzo delle imprese ha fatto investimenti che hanno a che fare con l’ambiente”.

Una visione confermata anche dai presidenti umbri di Confindustria e Coldiretti, Antonio Alunni e Albano Agabiti, che hanno sottolineato le eccellenze della regione nel campo dell’economia circolare e dell’agricoltura green a basso impatto ambientale. Al termine della conferenza stampa hanno firmato il manifesto anche la presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei; il sindaco di Perugia, Andrea Romizi e la sindaca di Assisi, Stefania Proietti. La missione del manifesto di Assisi, per Tesei, sara’ “passare dai principi ai fatti concreti, che in questa regione stiamo cercando di portare avanti da tempo. La regione Umbria – ha evidenziato – puo’ diventare protagonista di una politica attenta all’ambiente ed esempio da seguire in Europa”.