Coronavirus, Delta sospende tutti voli Usa-Cina sino a maggio: in Francia i ricercatori isolano il virus

La compagnia aerea Delta blocca tutti i suoi voli per la Cina e dalla Cina sino al 30 aprile. La sospensione temporanea dei collegamenti e' stata decisa oggi dalla azienda per le preoccupazioni sull'andamento del coronavirus

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La compagnia aerea Delta blocca tutti i suoi voli per la Cina e dalla Cina sino al 30 aprile. La sospensione temporanea dei collegamenti e’ stata decisa oggi dalla azienda per le preoccupazioni sull’andamento del coronavirus. Ad annunciarlo la stessa azienda. L’ultimo volo dalla Cina agli Usa sara’ il 5 febbraio. Dal 6 scatta l’interruzione. Da oggi al 5 febbraio – ha fatto sapere la compagnia – i collegamenti continueranno in particolare per permettere a chi si trovi ancora in Cina di poter tornare negli Stati Uniti. Al momento la Delta ha ben 42 voli settimanali tra l’Unione e la Cina.

La Cina attacca duramente gli Usa per l’allerta ai suoi connazionali perche’ evitino il Paese alle prese con l’epidemia del nuovo coronavirus o lo lascino quanto prima se gia’ in visita. “Alcune parole e azioni di funzionari americani non sono fattuali e appropriate”, ha detto in una nota la portavoce del ministero degli Esteri Hua Chunying. “Proprio mentre l’Organizzazione mondiale della sanita’ s’e’ espressa contro le restrizioni dei viaggi, gli Usa corrono in direzione contraria. Certamente un gesto non di benevolenza”.

Nel frattempo il presidente russo Vladimir Putin ha inviato un telegramma al leader cinese Xi Jinping esprimendo “la disponibilita’ a prestare al popolo cinese amico i necessari aiuti” contro il diffondersi del nuovo Coronavirus e Putin “ha fatto sapere che i dicasteri competenti russi sono orientati verso la piu’ stretta cooperazione con le rispettive strutture cinesi allo scopo di superare quanto prima questo comune pericolo”. Lo riporta il Cremlino.

“Per il bimbo in Germania ottime chance grazie alla buona sanità”

Il bambino contagiato dal coronavirus in Germania, primo caso pediatrico in Europa, “ha ottime chance di superare la situazione. Il rischio, in Paesi con un sistema sanitario ben organizzato e con buone condizioni igieniche e sociali, è molto basso”. A rassicurare è Alberto Villani, presidente della Società italiana di pediatria, sentito dall’Adnkronos Salute.

“Se un bambino che, come condizioni generali sta bene ed è ben assistito, contrae il virus non ci sono rischi elevati”, aggiunge Villani sottolineando che il livello di preoccupazione per questo virus è molto alto nei cittadini a causa della rilevanza mediatica data. “Ma la paura è ingiustificata. C’è molta attenzione della comunità scientifica perché non conosciamo questo virus, ma l’attenzione non vuol dire rischio. Vanno osservate le normali misure igieniche: lavarsi spesso le mani, osservare normali accorgimenti igienici. Ma i bambini devono fare la loro vita normale, andare a scuola, uscire, frequentare gli amici”, conclude Villani.

In Francia i ricercatori isolano il virus

I ricercatori dell’Istituto Pasteur di Parigi sono riusciti a isolare e a mettere in coltura alcuni microorganismi del nuovo coronavirus, il che rappresenta un “importante progresso” nella ricerca di un vaccino ad hoc e di uno specifico trattamento. “Ora diventa possibile tutta una serie di ricerche”, ha spiegato Arnaud Fontanet, responsabile del dipartimento di Salute Globale all’Istituto, durante una conferenza stampa a Parigi. “Si tratta di un virus molto difficile da isolare. I cinesi sono riusciti ad isolare un ceppo, una equipe australiana ci e’ riuscita questa settimana e noi siamo i primi in Europa”, ha aggiunto. I ricercatori del Pasteur hanno realizzato i prelievi sui primi casi di coronavirus confermati in Francia, il 24 gennaio. Secondo gli esperti, questo permettera’ di sviluppare “strategie terapeutiche” e mettere a punto nuovi trattamenti per sconfiggere il virus.