Dal terremoto alla tragedia di Rigopiano: ecco l’Abruzzo resiliente

Terremoti, frane, la terribile valanga che colpì l'hotel Rigopiano: eppure l'Abruzzo resiste, come dimostrano gli abitanti di Civitella Casanova

MeteoWeb

L’Abruzzo che resiste: si parla di questo a 3 anni dalla tragedia dell’Hotel Rigopiano, travolto da una valanga che costò la vita a 29 persone. Anni difficili, questi ultimi, per l’Abruzzo. E’ inserita nel cratere sismico 2009 e in quello 2016, nel 2015 è stata colpita da una frana che ha danneggiato irreparabilmente 34 abitazioni, nel gennaio 2017 ha vissuto l’eccezionale ondata di maltempo con tutte le conseguenze della tragedia dell’hotel Rigopiano nella vicina Farindola (Pescara). Ma Civitella Casanova ha una popolazione e un sindaco che non si perdono d’animo.

In questo Comune prevalentemente montano, esteso com’è su 34 km quadrati, con un territorio che va da 249 a 1.578 metri di quota, si lavora al Piano di protezione civile per poter fronteggiare le emergenze, nella consapevolezza che terremoti e dissesto idrogeologico sono minacce concrete.

Abbiamo capito l’importanza del piano di protezione civile, lo stiamo compilando per tenerlo pronto, ma è importantissimo soprattutto parlare con la popolazione, specie ai bambini che sono i più ricettivi” dice il primo cittadino, Marco D’Andrea. Gli abitanti sono circa 1800, ci sono scuola materna, elementare e media. Il Comune ha solo due dipendenti in pianta organica, un vigile urbano in prestito da Loreto Aprutino (Pescara), ma un Piano neve che ha funzionato sempre perfettamente.

“Abbiamo a disposizione 12 spazzaneve, tre comunali, gli altri di ditte esterne con cui abbiamo una convenzione a seguito di bando – spiega il sindaco – ma non ci sono operatori per guidarli da quando gli ultimi sono andati in pensione. Abbiamo perciò una convenzione con una ditta e due ne paghiamo come figure professionali. Ci sono anche 5 mezzi spargisale e ci stiamo attrezzando per installare un ponte radio. Siamo dotati di un gruppo elettrogeno per rendere autonoma la sede comunale”.