Maltempo, Borrelli in Campania: “Rendere più sicura la costiera amalfitana, a San Martino V.C. situazione impegnativa”

"Mettere subito, nell'immediatezza, in sicurezza i versanti che hanno avuto problemi e, poi, si vede anche di realizzare interventi più cospicui di riduzione di quello che è il rischio residuo"

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“Mettere subito, nell’immediatezza, in sicurezza i versanti che hanno avuto problemi e, poi, si vede anche di realizzare interventi più cospicui di riduzione di quello che è il rischio residuo”. Lo ha detto a Cetara (Salerno) il capo dipartimento della protezione civile nazionale, Angelo Borrelli a margine del sopralluogo effettuato nelle zone della Costiera Amalfitana colpiti dalle frane dello scorso 21 dicembre.

“E’ un lavoro che va fatto e va fatto anche velocemente perché potrebbe ripetersi. Io voglio ringraziare le amministrazioni comunali e l’amministrazione regionale, il collega della Protezione civile regionale – ha aggiunto – perché, in quel frangente, la Protezione civile della Campania ha risposto bene, ha gestito e, per fortuna, non abbiamo avuto perdite di vita umana”.

Borrelli ha sottolineato anche la necessità di realizzare “interventi strutturali” per evitare che possano ripetersi nuovamente questi fenomeni. “Ora dobbiamo capire cosa dobbiamo fare nell’ambito della gestione emergenziale perché l’attività strutturale non è un’attività di Protezione civile. Ma, noi abbiamo un minimo di capacità di intervento connessa a quello che e’ il rischio residuo. Quindi, laddove c’è un rischio residuo e le risorse che avremo a disposizione lo permetteranno, faremo degli interventi di consolidamento e di messa in sicurezza. Se poi – ha concluso Borrelli – ci sono interventi piu’ cospicui e più importanti bisognerà trovare le modalita’ di copertura e intervenire in modo strutturale, quindi con le procedure ordinarie”.

“Abbiamo una organizzazione rodata e devo dire che anche in emergenza ci sono delle regole più spedite per intervenire”. Prosegue il capo dipartimento della protezione civile nazionale, Angelo Borrelli parlando di come è stata gestita l’emergenza in poco tempo. “Questa è la capacità nostra di reagire alle emergenze. Ormai, gli eventi che provocano danni li viviamo nel nostro Paese molto frequentemente. L’anno scorso – ha concluso Borrelli – abbiamo registrato 258 eventi che hanno provocato danni, feriti, morti. Registriamo solo 35 morti per eventi relativi a Maltempo, condizioni di alluvione e quant’altro”.

“A San Martino V.C. situazione impegnativa

“Lì, purtroppo, la situazione è impegnativa. Però, dal mio punto di vista, il fatto che non ci siano stati morti è una grande fortuna”. Lo ha detto a Cetara (Salerno) il Capo dipartimento della Protezione civile nazionale, Angelo Borrelli, parlando della situazione di San Martino Valle Caudina (Avellino). “Ora bisogna lavorare per gestire, per ripristinare le condizioni di sicurezza dell’abitato, mettere in piedi un sistema di Protezione civile – ha aggiunto – come qui che permetta di vivere quel territorio in condizioni di sicurezza”. Per Borrelli occorre anche “un piano di Protezione civile con interventi di interruzione della viabilità, di monitoraggio dei punti piu’ a rischio si possono tranquillamente fare, ci si può organizzare”.

Bonavitacola: “Il Governo affianchi la Regione”

“Ci aspettiamo sicuramente che il Governo affianchi l’intervento della Regione Campania”. Così il vice governatore della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola a margine del sopralluogo effettuato questo pomeriggio a Cetara (Salerno) insieme al capo dipartimento della Protezione civile nazionale Angelo Borrelli. “D’altronde il capo della protezione civile è venuto autorevolmente per questo motivo, perché potesse rendersi conto dell’entità dei problemi – ha aggiunto – e per poter in qualche modo avallare in modo autorevole la relazione sulla quantificazione dei danni che la direzione generale della protezione civile della Campania ha attrezzato sulla base di quelle che sono le segnalazioni dei comuni”. Per Bonavitacola “la filiera istituzionale si sta muovendo nel modo giusto io credo che si potrà fare un lavoro soddisfacente per garantire la sicurezza dei nostri cittadini”.

Giulivo: “Serviranno alcune decine di milioni”

“In questo momento noi affrontiamo solo la situazione che riguarda l’assistenza alla popolazione e la somma urgenza per il ripristino dei servizi essenziali e credo che serviranno alcune decine di milioni di euro”. Lo ha detto a Cetara (Salerno) il direttore del dipartimento della Protezione Civile della regione Campania, Italo Giulivo.

“Poi c’è da fare una valutazione sul rischio residuo e capire come affrontare anche i danni indotti dalle mareggiate che ci sono state il 21 e 22 dicembre, con danni alla portualità, al settore costiero”. Giulivo ha ricordato che “la Campania ha 480 chilometri di coste che rappresentano un importante pezzo del Pil della regione e anche quello dovremo capire come fronteggiarlo con il supporto della presidenza del Consiglio dei Ministri e il dipartimento della protezione civile”.

Il responsabile della protezione civile campana ha sottolineato che “abbiamo già fatto la richiesta per lo stato d’emergenza, oggi il capo dipartimento della protezione civile è qui per verificare qual è la reale situazione che si è determinata sul territorio e nelle prossime settimane ci sarà la delibera del Consiglio dei Ministri che dichiarerà lo stato d’emergenza e apposterà ulteriori risorse per fronteggiare la situazione di dissesto che è realmente gravosa”.