Scienza: creati polli geneticamente modificati resistenti al virus dell’aviaria

La tecnica di manipolazione genetica Crispr e' stata utilizzata per rendere i polli resistenti a un comune virus, la leucosi aviaria (ALV)

Creati polli geneticamente modificati resistenti al virus di leucomi aviaria (ALV). Lo studio è stato realizzato mediante la tecnica di manipolazione genetica Crispr dal ricercatore ceco Jiri Hejnar dell’Accademia delle scienze ceca. L’obiettivo è quello di studiare un approccio che potrebbe aumentare la produzione di carne e uova in tutto il mondo migliorando le condizioni di salute degli animali, e di conseguenza dei consumatori.

Stando a quanto riportato sul New Scientist, i polli alterati non hanno infatti mostrato alcun segno di malattia anche se esposti ad alte dosi del virus della leucosi aviaria, che, secondo l’Accademia delle scienze ceca, rappresenta un grave problema per gli allevatori di pollame di tutto il mondo. Gli uccelli infetti si ammalano, deperiscono, si deprimono e spesso sviluppano tumori. Il virus entra nelle cellule legandosi a una proteina chiamata chicken NHE-1 (chNHE-1).

Il team di Hejnar aveva gia’ dimostrato che l’eliminazione di tre sequenze del DNA dal gene chNHE-1 che produce questa proteina impedisce all’ALV di infettare le cellule di pollo. La sfida era quella di apportare questo cambiamento a interi animali piuttosto che solo in poche cellule.

Il metodo convenzionale, utilizzato nel 2016 per creare polli gm con la Crispr, consisteva nell’estrarre le cosiddette cellule germinali primordiali, modificarle in laboratorio e successivamente aggiungere le cellule modificate agli embrioni di uova appena deposte. Il tasso di successo estremamente basso di questa tecnica ha portato Hejnar a sviluppare un metodo migliore: utilizzare cellule germinali alterate per ripristinare la produzione di cellule spermatiche in galletti sterilizzati. In questo modo i polli geneticamente modificati potevano trasmettere ai discendenti la delezione precisa del gene chNHE-1 e dopo i dovuti incroci, la prole presentava tale delezione in entrambe le copie del gene. La societa’ Biopharm e’ in trattativa con i produttori di pollame in Vietnam e Cina per introdurre questa mutazione nelle razze commerciali.

“E’ abbastanza semplice da fare”, afferma Hejnar, sostenendo che ora la sfida sara’ rendere i polli resistenti ad altri virus. “Questo ci renderebbe tutti piu’ sicuri: i virus dell’influenza aviaria a volte sono letali per gli esseri umani, e si teme una pandemia globale mortale dovuta a una mutazione genetica naturale. In molti paesi pero’ esiste ancora una significativa opposizione agli alimenti geneticamente modificati. Resta da vedere se i polli Crispr incontreranno i gusti dei consumatori”, commenta il ricercatore.