Smog, Costa: “I fondi ci sono, impegno per sbloccarli presto”

"Giustamente Cattaneo e il sindaco - ha aggiunto Costa - ci dicevano che questo e' il momento di trasferirli al piu' presto. Quindi il tema e' la sburocratizzazione e' l'assegnazione delle risorse, ma i fondi ci sono"

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“Giustamente Cattaneo e il sindaco – ha aggiunto Costa – ci dicevano che questo e’ il momento di trasferirli al piu’ presto. Quindi il tema e’ la sburocratizzazione e’ l’assegnazione delle risorse, ma i fondi ci sono”.

Ai giornalisti che gli hanno chiesto se c’e’ l’impegno a sbloccarli in fretta, il ministro ha risposto: “Certo, altrimenti non sarei qui. Lo scopo e’ proprio quello, pero’ dobbiamo essere coscienti che per arrivare a un piano strutturale che funzioni alcune misure emergenziali devono continuare ad essere applicate”. I fondi, ha specificato Costa “non dipendono tutti dal Ministero dell’Ambiente” ma sullo sblocco “ho preso l’impegno che avrei parlato in Cdm per farlo al piu’ presto”.

“Stop al fumo all’aperto? Ogni tassello è utile”

“Tutto cio’ che serve come micro-tassello per migliorare la qualita’ dell’aria e’ sempre utile. Nessuno ha la bacchetta magica e nessuna misura da sola risolve, ma tutte insieme possono affrontare e risolvere il problema”. Cosi’ il ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha commentato la volonta’ da parte del sindaco di Milano Beppe di vietare il fumo all’aperto entro il 2030 come misura anti-smog, a partire dalle fermate dei mezzi pubblici e dalle code per gli uffici comunali. Quanto al blocco delle auto piu’ inquinanti “e’ una competenza dei sindaci” prevista “da una norma dello Stato” in via emergenziale, “poi come viene declinato e’ in funzione del territorio” ha spiegato Costa. “A me da ministro quello che interessa e’ che non ci si fermi a livello emergenziale del blocco del traffico – ha aggiunto – quanto invece che si trovi una soluzione strutturale”.