Smog, Legambiente: “A Milano Gennaio 2020 il peggiore degli ultimi 10 anni”

Legambiente Lombardia evidenzia come il dato relativo ai giorni di superamento dei limiti per il mese di gennaio sia "il peggiore degli ultimi 10 anni"

MeteoWeb

“Gennaio è stato un mese decisamente tossico dal punto di vista della qualità dell’aria. A Milano il conto dei giorni di superamento dei limiti di legge per le concentrazioni di polveri sottili taglia il traguardo negativo dei 27, praticamente per quasi tutto il mese si è respirata un’aria malsana, con livelli di polveri sottili che hanno toccato anche valori doppi rispetto a quelli che la normativa europea considera tollerabili per la salute umana”. Così Legambiente Lombardia in una nota in cui evidenzia come il dato relativo ai giorni di superamento dei limiti per il mese di gennaio sia “il peggiore degli ultimi 10 anni”.

“Se negli anni il livello delle concentrazioni atmosferiche degli inquinanti ha teso a ridursi, grazie ai miglioramenti di motori, impianti termici e industriali, la situazione continua invece ad andare malissimo quando occorre fronteggiare condizioni meteo-climatiche critiche, in cui gli inquinanti si accumulano a causa dell’assenza di ricircolo dell’aria e di precipitazioni”, sottolinea l’associazione.

“In tempo di cambiamento climatico servono politiche drastiche per ridurre l’inquinamento atmosferico – dichiara Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia – Non è più possibile sedersi ad aspettare ‘un alito di vento’ per risolvere la situazione. In questo contesto le misure regionali di emergenza fin qui programmate si stanno rivelando sistematicamente inefficaci e le iniziative prese dalle singole città, da sole, non sono in grado di incidere sulle condizioni di inquinamento in modo decisivo: la morfologia del territorio lombardo e la posizione geografica risultano estremamente sfavorevoli al ricambio d’aria, pertanto l’azione di contrasto deve necessariamente essere condivisa dall’intero bacino padano”.

“Le domeniche a piedi non risolveranno il problema dello smog, ma hanno un elevato valore educativo e di promozione tra tutti i cittadini di una mobilità più sostenibile, incentrata sullo sharing, l’utilizzo dei mezzi pubblici, gli spostamenti a piedi e in bicicletta. Non ci sono alibi: cambiare aria, a Milano come in tutte le altre città, parte dai comportamenti quotidiani di ciascuno. È necessario ridurre il nostro impatto, prima di arrivare all’emergenza”, dice Meggetto. L’associazione ambientalista promuove anche “la messa al bando del gasolio per il riscaldamento: nella sola città di Milano sono attive ancora oltre 1500 caldaie a gasolio, fortemente inquinanti ed energivore”. “I sistemi alternativi oggi esistono e sono alla portata grazie a numerosi incentivi sia statali che regionali e comunali – prosegue Barbara Meggetto – Il Sindaco di Milano ha dichiarato la messa al bando del gasolio per i riscaldamenti entro il 2023. Un obiettivo percorribile e che ci auguriamo venga replicato in altre realtà”.