Terremoto Centro Italia, il sindaco di Muccia: “Dividere il cratere in fasce di danni”

"Il cratere sismico va suddiviso in fasce di danneggiamento, dando priorità ai centri maggiormente colpiti come lo è Muccia che in termini percentuali ha il maggior numero di persone sfollate"

MeteoWeb

“Il cratere sismico va suddiviso in fasce di danneggiamento, dando priorità ai centri maggiormente colpiti come lo è Muccia che in termini percentuali ha il maggior numero di persone sfollate”. A sostenerlo con l’ANSA è Mario Baroni, sindaco del borgo marchigiano a ridosso del versante umbrO dell’Appennino, che, a seguito dei terremoti del 2016 e della scossa del 10 aprile 2018, lamenta il 90% di edifici danneggiati.

Continuare a trattare tutti i Comuni del cratere alla stessa maniera si finisce per non arrivare ad alcun risultato – aggiunge -. Occorre avere il coraggio di differenziare anche le eventuali agevolazioni fiscali. E’ chiaro – sottolinea – che se si crea una Zona Economica Speciale per tutti i 138 borghi che oggi fanno parte del cratere, chi deve scegliere dove fare impresa si dirigera’ verso quelle localita’ meno colpite e meno disagiate dal punto di vista geografico”.

La preoccupazione del sindaco e’ quella di andare verso un progressivo “spopolamento di queste terre”. “Prima del Terremoto – ricorda – a Muccia risiedevano 920 persone, adesso siamo sicuramente di meno, anche perche’ diverse famiglie hanno scelto l’autonoma sistemazione fuori da qui”. Sul fronte della ricostruzione e sulle scelte adottate dai Governi che si sono susseguiti dopo il Terremoto, Baroni si dice “deluso e amareggiato”.