Terremoto di magnitudo 7.8 a Cuba: tsunami in atto [GALLERY]

Il terremoto si localizza lungo una nota faglia trascorrente che delimita la placca dei Caraibi, a sud, da quella nord-americana: si tratta di una faglia molto attiva

  • Mappa con l’ipocentro del terremoto. Le isolinee colorate rappresentano le linee dei tempi di propagazione del possibile tsunami (al momento – le 21:00 – confermato con piccole anomalie osservate). Il verde chiaro delimita l’area che potrebbe venire colpita entro 3 ore dal tempo origine dell’evento.
    Mappa con l’ipocentro del terremoto. Le isolinee colorate rappresentano le linee dei tempi di propagazione del possibile tsunami (al momento – le 21:00 – confermato con piccole anomalie osservate). Il verde chiaro delimita l’area che potrebbe venire colpita entro 3 ore dal tempo origine dell’evento.
  • Schema geologico della regione colpita, con le principali faglie attive (By Alataristarion – https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Tectonic_plates_boundaries_detailed-en.svg, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=40001013 )
    Schema geologico della regione colpita, con le principali faglie attive (By Alataristarion – https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Tectonic_plates_boundaries_detailed-en.svg, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=40001013 )
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MeteoWeb

Un forte terremoto è stato registrato alle 20:10 (ora italiana) nel Mar dei Caraibi, tra le isole di Cuba, la Jamaica e le Cayman. Il terremoto è superficiale (ipocentro a circa 10 km di profondità).

La magnitudo stimata dal Centro di Allerta Tsunami dell’INGV è pari a 7.8 (Mwpd), la stima dell’USGS è 7.7. La figura sotto mostra le ipotetiche linee dei tempi di propagazione di un eventuale tsunami (al momento – le 21:00 – si vedono delle piccole variazioni del livello del mare sui mareografi della regione, dovute a uno tsunami di modeste dimensioni).

Il terremoto si localizza lungo una nota faglia trascorrente che delimita la placca dei Caraibi, a sud, da quella nord-americana. Si tratta di una faglia molto attiva, trascorrente con movimento sinistro.

Il terremoto ha avuto un meccanismo focale di tipo trascorrente, ossia con un movimento prevalentemente orizzontale dei due blocchi. In questi casi la generazione di uno tsunami è meno probabile che in caso di movimento verticale dei blocchi.

(A cura di blogingvterremoti)

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