E’ salito ad almeno 22 il numero dei morti nel sisma di magnitudo 6,7 che ha colpito ieri sera la Turchia orientale: lo hanno reso noto le autorità turche, precisando che altre 22 persone sono ancora intrappolate sotto le macerie. Le persone ferite e ricoverate sono oltre un migliaio, un numero che tuttavia porrebbe ulteriormente aumentare nel corso delle prossime ore, come ha dichiarato il ministro della Sanità turco Fahrettin Koca.
Il sisma, durato una quarantina di secondi e con ipocentro a sei chilometri di profondità, ha colpito il distretto di Sivrice, nella provincia di Elazig: nel capoluogo sono crollati almeno cinque edifici, mentre molti altro sono rimasti danneggiati. La Turchia, situata su diverse linee di faglia, è spesso colpita da terremoti. Nel 1999, un terremoto di magnitudo 7,4 ha colpito l’est del paese, uccidendo oltre 17.000 persone.
Una donna incinta estratta viva
Sono 39 le persone estratte vive dalle macerie degli edifici crollati in Turchia dopo il forte terremoto che ieri ha colpito l’est del Paese. Lo ha reso noto il ministro degli Interni turco, Suleyman Soylu, secondo quanto riportano i media locali. Stando a Cnn Turk, tra le persone tratte in salvo nella città di Elazig ci sono almeno due bambini e sei adulti.
Altre 13 persone, ha riferito l’emittente, restano intrappolate sotto alle macerie di un edificio crollato a Elazig. Secondo la tv Trt, stamani è stata tratta in salvo anche una donna incinta di sei mesi. I soccorritori stanno usando le unità cinofile e sensori per accelerare le operazioni. L’Afad e la Mezzaluna Rossa turca hanno inviato squadre di soccorso e aiuti, compresi cibo e coperte, nelle zone colpite dal sisma. Elicotteri del ministero della Difesa contribuiscono alle operazioni insieme ai militari dell’Esercito.


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