Virus Cina, Guerra (Oms): “L’Italia è la più attenta”

"Tra i paesi occidentali l'Italia è la più fornita e la piàattenta". Lo ha dichiarato il Direttore generale aggiunto dell'Oms

Tra i paesi occidentali l’Italia è la più fornita e la piàattenta”. Lo ha dichiarato il Direttore generale aggiunto dell’Oms, Raniero Guerra, riguardo le misure del nostro paese per fare fronte al Virus cinese in una intervista al Tg1.

L’esponente al vertice dell’organizzazione internazionale ha partecipato questa mattina alla riunione della task-force del Ministero della Salute, e ha discusso con il ministro Roberto Speranza delle misure messe in campo dal nostro paese.

Rezza: “Alert Oms preludio di un’emergenza globale

“La correzione di oggi dell’Oms, che ha dichiarato che il rischio globale derivante dal coronavirus cinese e’ ‘elevato’ ammettendo un errore nei suoi precedenti rapporti in cui lo si definiva ‘moderato’, potrebbe essere un preludio alla dichiarazione di ’emergenza globale’ da parte della stessa Oms“. Lo afferma all’ANSA il direttore del Dipartimento Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanita’, Gianni Rezza. E’ però, afferma, “anche una decisione politica nei confronti della Cina”

Iss: “La comunità cinese in Italia non è a rischio”

La comunità cinese in Italia, così come tutti gli altri italiani che non sono stati nelle zone a rischio, in particolare nel Wuhan, o non sono state in contatto con persone già ammalate, non corrono il pericolo di contrarre il nuovo coronavirus. Silvio Brusaferro, il presidente dell’Istituto superiore di Sanità, in un video pubblicato sulla pagina dell’Iss, che contiene costanti aggiornamenti, ha infatti risposto alla domanda “quali sono le persone a rischio?”.

“Alla data odierna persone a rischio sono considerate quelle – spiega il presidente Iss – che negli ultimi 15 giorni si sono recate nelle zone a rischio e che manifestano una sintomatologia simile alla infezione delle alte vie respiratorie, quali febbre, tosse, dolori, muscolari, affaticamento, difficoltà respiratorie o anche persone che siano state in contatto con persone colpite dal coronavirus”. “Un ulteriore motivo di preoccupazione – aggiunge – è la possibilità, anche questa non insolita per le malattie infettive, è che persone asintomatiche possano trasmettere il virus”. “Quindi – sottolinea Brusaferro – persone che vivono in Italia, che non sono state in queste zone non hanno avuto contatti, e la comunità cinese è tra queste, non sono considerate a rischio”.

Per sapere come comportarsi il presidente Iss ricorda che “in questa fase dell’anno ci troviamo nel picco della diffusione del virus influenzale, i comportamenti da adottare sono quindi molto simili a quelli adottati e raccomandati per prevenire l’infezione con questo virus, vuol dire lavarsi accuratamente le mani e spesso, coprirsi le vie aeree quando si starnutisce, auspicabilmente con un fazzolettino di carta da poter poi gettare, evitare contatti stretti con persone affette da sintomi influenzali e una corretta pulizia delle superfici”.

Se rimangono dubbi, il ministero della Salute che l’Iss hanno attivato delle specifiche pagine nei loro siti web “per fornire continuamente informazioni aggiornate a tutti gli interessati”, ed è attivo anche un numero verde, 1500, “dove esperti sono in grado di indirizzare eventuali dubbi”.