Virus Cina, Rezza (Iss): “Con l’aumento dei casi sale il rischio in Ue”

Se la situazione peggiorasse, prosegue Rezza, "non sono escluse restrizioni più estese, per esempio controlli su tutti i voli provenienti dalla Cina"

“Avendo ormai appurato che il virus si trasmette da uomo a uomo, e osservando questo aumento dei casi in Cina con l’allargamento del focolaio rispetto al mercato di Wuhan da cui sembra essere nato tutto, aumentano le probabilità che arrivi una persona infetta nell’Unione Europea. E’ statistico”. Così il capo dipartimento di Epidemiologia dell’Istituto Superiore di Sanità, Gianni Rezza, commenta all’AGI la notizia che il Centro europeo controllo malattie (Ecdc) ha innalzato da “basso” a “moderato” il rischio che il nuovo coronavirus identificato in Cina sbarchi anche nel Vecchio Continente e in Italia.

“Nel nostro Paese – spiega Rezza – sono già state prese le precauzioni da protocollo, si controllano i passeggeri provenienti da Wuhan e si misura loro la temperatura, se risultasse una persona con la febbre scatterebbe il protocollo d’emergenza, l’isolamento e il ricovero”.

Se la situazione peggiorasse, prosegue Rezza, “non sono escluse restrizioni più estese, per esempio controlli su tutti i voli provenienti dalla Cina“. Anche questo sarà al centro della riunione d’emergenza convocata per domani dall’Oms, anche se, puntualizza l’esperto, “mi pare ancora presto per avere un quadro chiaro dell’epidemia. Nessuno sa se scemerà, se il focolaio si estendera’ ulteriormente, o se ci saranno davvero contagi anche in Europa o in America“.