Virus Cina, spray protettivo messo a punto a Shanghai: in settimana nuova riunione dell’oma

"Uno spray antivirale contro il coronavirus è stato sviluppato nel Centro clinico di Salute pubblica di Shanghai: può essere spruzzato in gola come scudo contro il virus"

“Uno spray antivirale contro il coronavirus è stato sviluppato nel Centro clinico di Salute pubblica di Shanghai: può essere spruzzato in gola come scudo contro il virus. Lo spray può aiutare notevolmente a proteggere il personale medico impegnato in prima linea” contro l’epidemia, “ma per ora la produzione di massa per uso pubblico non è disponibile”. Lo annuncia su Twitter il ‘People’s Daily’, il principale quotidiano cinese.

Nel frattempo Ranieri Guerra, direttore generale aggiunto dell’Oms afferma all’Ansa: “La situazione e’ in continua evoluzione e il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della sanita’ (Oms), Tedros, si trova in questi giorni in Cina, per verificarla sul luogo. Al suo rientro, verso meta’ o fine di questa settimana, verra’ convocato nuovamente il Comitato per la gestione dell’emergenza, che valutera’ se sia o meno il caso di dichiarare lo stato di emergenza internazionale”.

Il ministro della Salute Roberto Speranza, prosegue Guerra, “ha svolto egregiamente il proprio lavoro, predisponendo controlli agli aeroporti, potenziando la formazione dei medici e degli operatori sanitari, avvalendosi del contributo di una Task Force di esperti, che viene riunita quotidianamente per seguire l’evolversi della situazione”.

A Wuhan pronto il primo edificio del nuovo ospedale

Dopo 16 ore di lavori è pronto il primo edificio del nuovo ospedale di Wuhan la cui costruzione è stata ordinata nei giorni scorsi per ospitare i pazienti affetti dal nuovo coronavirus. Lo scrive il quotidiano “People’s daily”, secondo cui la nuova struttura dovrebbe essere consegnata all’esercito domenica 2 febbraio. Nei giorni scorsi le autorità cinesi avevano annunciato la costruzione in dieci giorni di un nuovo ospedale per ospitare fino a mille pazienti.

Per far fronte all’emergenza dell’infezione da nuovo coronavirus, le autorita’ di Wuhan, la citta’ epicentro dell’epidemia, hanno disposto la costruzione di due nuovi ospedali in tempi record: quello di Huoshenshan, che avra’ una capacita’ compresa tra i 700 e i 1.000 posti letto, e quello di Leishenshan, con una capienza dai 1.300 ai 1.500 posti. Le due strutture dedicate alla terapia specifica dell’infezione, dovrebbero aprire rispettivamente il 3 e il 5 febbraio. I due cantieri sono stati visitati oggi dal premier cinese, Li Keqiang, in visita a Wuhan, che ha chiesto di accelerare i lavori. “Dobbiamo usare ogni mezzo possibile per ammettere tutti i pazienti”, ha aggiunto Li. Il premier ha inoltre sollecitato nuovi sforzi per tutelare gli operai edili da possibili infezioni.

73 persone testate in Gran Bretagna: tutte negative

Sono salite a 73 le persone, quasi tutte giunte dalla Cina negli ultimi giorni, sottoposte finora a esami medici nel Regno Unito per sintomi sospetti legati al coronavirus cinese. Lo ha riferito oggi il ministero della Salute britannico, precisando peraltro che tutti i test sono risultati al momento negativi. Le massime autorita’ sanitarie del Paese danno del resto per scontato che qualche caso di contagio sia destinato a essere individuato nel prossimo futuro. Mentre montano gli allarmi e qualche polemica sulla situazione dei cittadini britannici rimasti bloccati in Cina – in particolare a Wuhan e nella provincia dello Hubei – a causa dell’epidemia e delle restrizioni imposte dalla quarantena. Il Foreign Office ha fatto sapere di essere “al lavoro” per cercare di rendere disponibile a chi lo voglia “l’opzione” del rimpatrio. Ma alcuni sudditi di Sua Maesta’ residenti a Wuhan e interpellati dal Guardian online hanno denunciato la reazione del governo e della diplomazia di Londra come “una barzelletta”.

La provincia di Hubei sospende le richieste di passaporti

Per contenere la diffusione dell’infezione da nuovo coronavirus, il dipartimento per gli ingressi e le uscite della provincia del Hubei, al centro dell’epidemia, nella Cina centrale, ha sospeso le richieste di passaporti ordinari e i permessi per andare o venire da Hong Kong, Macao e Taiwan. Secondo un comunicato dell’Amministrazione Nazionale per l’Immigrazione, negli ultimi quattro giorni nessun passeggero ha lasciato la Cina continentale attraverso l’Aeroporto Internazionale Tianhe di Wuhan o il porto di Hankou. L’Amministrazione ha dichiarato che saranno aperti canali speciali per coloro che devono lasciare la Cina continentale per motivi urgenti. Alla fine della giornata di ieri risultavano in totale 1.423 casi accertati della nuova polmonite nel Hubei, con 76 morti e 221 casi in gravi condizioni. Dagli ospedali sono stati dimessi 44 pazienti.

Team di scienziati dedicato a elaborare strategie

Gli scienziati cinesi stanno conducendo ricerche per elaborare analisi tempestive della situazione epidemiologica e arrivare a formulare strategie mirate per la prevenzione e il controllo dell’epidemia di nuovo coronavirus. Un gruppo di accademici ed esperti dell’Accademia Cinese di Ingegneria ha formato un nuovo team di ricerca ad hoc.

“Alla luce della diffusione accelerata della polmonite da nuovo coronavirus, dobbiamo capire il prima possibile i meccanismi della sua trasmissione e patogenesi, fattori molto importanti per prevenire e controllare l’epidemia”, ha detto Wang Chen, vicepresidente dell’Accademia Cinese di Ingegneria e a capo del team di ricerca. Secondo gli esperti, la diffusione del virus non e’ stata bloccata, il numero di casi sta aumentando rapidamente e l’infettivita’ sembra essere in aumento.

Alcuni pazienti affetti dalla polmonite da nuovo coronavirus hanno sintomi lievi e non hanno febbre, il che rende molto difficile l’identificazione dei casi e la prevenzione della trasmissione. Wang ha detto che gli scienziati stanno anche conducendo ricerche su nuovi farmaci efficaci e i risultati della sperimentazione saranno resi noti presto. Stanno anche valutando l’effetto terapeutico del siero nei pazienti convalescenti e stanno sviluppando anticorpi neutralizzanti per cercare metodi di trattamento efficaci e per accelerare lo sviluppo di vaccini.