Coronavirus: Oms in campo contro falsi miti e fake news

Innanzitutto, chiarisce l'Oms, "allo stato attuale, non ci sono prove che animali da compagnia, come cani o gatti, possano essere infettati dal nuovo coronavirus"

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Innanzitutto, chiarisce l’Oms, “allo stato attuale, non ci sono prove che animali da compagnia, come cani o gatti, possano essere infettati dal nuovo coronavirus. Tuttavia, è sempre una buona idea lavarsi le mani con acqua e sapone dopo il contatto con gli animali domestici”. In secondo luogo, “le persone di tutte le età possono essere infettate” ma “le persone anziane e quelle con condizioni mediche preesistenti, come l’asma, il diabete e le malattie cardiache, sembrano essere più vulnerabili a presentare delle forme gravi di infezione da coronavirus”.

Ad oggi, “non esiste un medicinale specifico raccomandato per prevenire o curarlo”, tuttavia, “le persone infette dovrebbero ricevere cure adeguate per alleviare e trattare i sintomi”. Infine, “gli antibiotici non sono efficaci nella prevenzione e nel trattamento”, ma le persone ricoverate in ospedale per il 2019-nCoV, potrebbero riceverne perché è possibile una co-infezione batterica.

Contro il coronavirus 2019-nCoV “non esistono ancora cure” ma “alcuni trattamenti specifici sono in fase di studio e saranno testati attraverso trial clinici. L’Organizzazione Mondiale della sanità (Oms) sta contribuendo ad accelerare gli sforzi di ricerca e sviluppo con una serie di partner“. A sottolinearlo è l’Oms, in una pagina online del portale in cui si fa chiarezza su falsi miti e le fake news che stanno accompagnando il diffondersi dell’epidemia.