Si aggiorna il bilancio del Coronavirus che ha causato 494 morti e 24.632 contagi. Alle 6 di stamattina c’erano 24363 casi confermati di Coronavirus in Cina, con 490 morti. Nelle ultime 24 ore abbiamo avuto il numero piu’ alto di casi in un solo giorno dall’inizio dell’epidemia”. Lo ha affermato il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus durante una conferenza stampa a Ginevra. “Fino a questo momento il 99% dei casi si e’ verificata in Cina, e l’80% dei casi cinesi e’ nella provincia di Hubei. Il numero relativamente basso di casi fuori dalla Cina ci da’ una finestra di opportunita’ per prevenire che questa epidemia diventi un problema globale”.
Ricciardi:”Cruciali le prossime 2 settimane”
Nelle prossime due settimane ci si gioca la possibilita’ di contenere l’epidemia in Cina e non farla arrivare fuori. A spiegarlo all’ANSA e’ Walter Ricciardi, ex presidente dell’Istituto superiore di sanita’ e ordinario di Igiene dell’Universita’ Cattolica di Roma. “Le prossime due settimane saranno cruciali per gestire e contenere l’epidemia diCoronavirus in Cina – rileva – la cosa importante pero’ e’ prendere decisioni basate sulle evidenze scientifiche e la solidarieta'”. Secondo l’esperto infatti misure come “il blocco degli aerei sono inutili”.
Al contrario, continua Ricciardi, l’uso dei termoscanner negli aeroporti “e’ una misura utile”. Se invece “si isola la Cina, non ci aiutiamo neanche noi, non solo a livello epidemiologico, ma neanche economico”, prosegue l’esperto. Il Coronavirus e’ un virus a trasmissione respiratoria, per cui al momento non sono disponibili ne’ vaccini ne’ farmaci. “Va dunque preso sul serio, come tutti i virus respiratori, ma senza esagerare facendosi prendere dal panico. Soprattutto e’ importante dire sempre la verita’ ai cittadini, senza nascondere niente – conclude Ricciardi – evitando i messaggi contraddittori e spiegando il perche’ delle scelte”.
La Gran Bretagna accelera sul vaccino: la prossima settimana test sugli animali
Un importante passo avanti nello sviluppo di un vaccino contro il coronavirus è stato compiuto dal team di Robin Shattock dell’Imperial College di Londra: secondo quanto riporta Sky News, si potrebbero ridurre i tempi di una delle fasi di sviluppo da “due a tre anni a soli 14 giorni”. Shattock ha dichiarato di essere quasi sul punto di testare il vaccino sugli animali, cosa che potrebbe avvenire già dalla prossima settimana, con studi sull’uomo in estate, se saranno garantiti finanziamenti sufficienti. “Gli approcci convenzionali – ha spiegato – di solito impiegano almeno due o tre anni prima che si possa arrivare alla clinica. Noi invece abbiamo generato un candidato vaccino in laboratorio in 14 giorni. E lo testeremo su modelli animali entro l’inizio della prossima settimana. La fase successiva sarà quella di passare dai primi test sugli animali ai primi studi sull’uomo. E pensiamo che con un finanziamento adeguato potremmo farlo in pochi mesi”.
Il vaccino, precisa l’esperto, potrebbe non servire per il focolaio attuale di coronavirus, ma sarà cruciale nel caso in cui se ne verificherà un altro. “Non sarà troppo tardi, comunque – ha evidenziato – se questa diventerà una pandemia e se il virus iniziasse a circola in tutto il mondo. Ma non sappiamo ancora molto sull’epidemia, che potrebbe calare nei mesi estivi come l’influenza. O potremmo vedere una seconda ondata, e in questo caso un vaccino sarà davvero importante”. A lavorare a un vaccino sono scienziati di Cina, Stati Uniti, Australia ed Europa e tutti collaborano tra loro nel tentativo di accelerare gli studi.
L’Oms frena sui nuovi farmaci: ‘Non ci sono terapie note’
L’Oms, l’organizzazione mondiale della Sanita’, frena sulle notizie provenienti dalla Cina sull’individuazione di due farmaci che sarebbero in grado di curare il nuovo coronavirus. “Non ci sono terapie efficaci conosciute contro questo 2019-nCoV”, ha detto un portavoce dell’Oms al Financial Times.


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