Coronavirus, Burioni: “E’ diverso dall’influenza, sarebbe una tragedia se preso da tutti”

"Nessun diritto c’è se non c’è la salute". Così il virologo Roberto Burioni a Che tempo che fa sui provvedimenti presi dalla Regione Lombardia contro il Cororonavirus

“Nessun diritto c’è se non c’è la salute”. Così il virologo Roberto Burioni a Che tempo che fa sui provvedimenti presi dalla Regione Lombardia contro il Cororonavirus. “In questo momento c’è un possibile contagio: senza panico, senza paura, senza comportamenti insensati come svuotare i supermercati, dobbiamo far sì che questo contagio diminuisca. Questi provvedimenti vanno in questa direzione – spiega -. Alcuni che sembrano esagerati, come la chiusura delle scuole, sono sacrosanti, purtroppo. Sono sincero, mia figlia non l’avrei mandata a scuola. Sono molto contento che il presidente Fontana abbia preso questa decisione. I bambini non sono particolarmente a rischio, si ammalano ma in modo lieve, ma questa è un’arma a doppio taglio, vanno a scuola malati e poi contagiano altri bambini”.

Secondo Burioni “la differenza del Corona virus con un virus normale è questa: questo virus è completamente nuovo, mentre il virus influenzale invece è una variante di quello dell’anno precedente, quindi ognuno ha un certo grado di immunità. (…) Questo virus è nuovo quindi nessuno ha anticorpi, non abbiamo medicine o vaccini. Inoltre questo virus ha la tendenza a scendere più in profondità del nostro apparato respiratorio, quindi va a toccare quella parte delicatissima dei nostri polmoni che ossigena i nostri corpi. Per questo la malattia può essere così grave. Questa è una malattia che nel 10% dei casi almeno provochi un ricovero, il 4/5% dei casi manda in terapia intensiva, mentre nell’1% dei casi il paziente non ce la fa”.

Un’epidemia come questa può non finire mai: il virus può incominciare a trasmettersi nella popolazione e piano piano diventare più buono. Ci sono da dire due cose: possiamo sperare che il virus circoli di meno con l’arrivo della bella stagione e che con il tempo diventi più buono, ci sono stati altri Coronavirus nella storia dell’uomo con il tempo diventati virus e raffreddori.Se prendessimo tutti questo virus sarebbe una tragedia. Dobbiamo fare l’impossibile per interrompere il contagio – conclude -. In Australia stanno sperimentando dei vaccini, spero tanto che ne trovino uno in tempi brevissimi. Questa malattia ha una mortalità che non è altissima, ma è altissima in termini assoluti: se contagiasse tante persone ucciderebbe tante persone. Il fatto che la percentuale delle persone che hanno gravi conseguenze sia bassa, rende complicato la realizzazione di una vaccino”.