In tempi di coronavirus, gli italiani fanno paura: lo confermano le misure precauzionali di diversi Stati che sconsigliano fortemente i viaggi in Italia o, persino, vietano l’ingresso nel loro paese ai cittadini italiani.
Come è successo oggi in Israele, dove i passeggeri di 3 voli provenienti dal Bel Paese sono stati mandati indietro. Il ministro dell’Interno, Aryeh Deri, ha annunciato il provvedimento finalizzato a contenere la diffusione del coronavirus dopo l’annuncio oggi del primo caso nello Stato ebraico. Si tratta di un uomo rientrato dall’Italia quattro giorni fa. Inoltre tutti gli israeliani che provengono dall’Italia saranno messi in quarantena per 14 giorni. Si allunga dunque la lista dei Paesi che hanno adottato misure nei confronti dell’Italia, dallo ‘sconsiglio’ dei viaggi a provvedimenti più rigidi, in seguito all’epidemia di coronavirus.

Restando in Europa, il governo britannico ha diffuso un ‘travel advice’ relativo all’Italia. “Sconsigliamo tutti i viaggi non essenziali nelle 10 cittadine della Lombardia e in quella del Veneto che sono state isolate dalle autorità italiane a causa dell’epidemia di coronavirus”, recita l’avviso. Due giorni fa Londra aveva chiesto a chi fa ritorno dal nord Italia di rimanere in autoisolamento a casa per 14 giorni.
Un allarme sulle aree italiane più a rischio contagio è stato diffuso anche dal sottosegretario ai Trasporti francese, Jean-Baptiste Djebbari, che ha “invitato” i propri connazionali a rinviare il più possibile i loro viaggi nelle regioni colpite. Gli studenti che hanno trascorso le vacanze in Lombardia o in Veneto non potranno tornare a scuola in Francia alla ripresa delle lezioni, ma solo dopo aver trascorso un periodo di autoisolamento di 14 giorni.
Il ministero della Sanità spagnolo ha inserito tra le “aree a rischio” Veneto, Lombardia Piemonte ed Emilia Romagna e le autorità olandesi hanno ordinato ai propri cittadini di non recarsi negli 11 comuni focolaio ed indicato Roma ed il Lazio come zone a rischio al pari delle regioni del nord.
Misure anti-contagio sono state prese anche dai Paesi dell’Europa orientale. Il governo bulgaro ha invitato i propri connazionali che risiedono o che hanno intenzione di viaggiare in Italia di recarsi nelle aree del Paese colpite dal coronavirus solo in caso di necessità. Anche la Repubblica Ceca ha adottato delle misure ad hoc per l’Italia. Per i voli dal nostro Paese in arrivo a Praga sono state riservate uscite apposite, con screening specifici e misure igieniche rafforzate.
La lontana Australia ha consigliato ai propri cittadini di esercitare la “massima cautela” se dovessero recarsi in Lombardia e Veneto a causa del “rischio aumentato” di contrarre il coronavirus. Una nota pubblicata sul sito ‘smartraveller.gov.au’ invita invece ad adottare le “normali norme di sicurezza” nel resto d’Italia. Tre giorni fa erano stati Serbia, Croazia ed Irlanda a sconsigliare i viaggi in Italia a causa del numero dei casi di coronavirus registrati nel nostro Paese.
