Sono 152 nel nostro Paese i casi accertati di contagio da Coronavirus dopo la rapida diffusione che nelle ultime ore ha fatto registrate anche il decesso di 3 persone, tutte lombarde: 112 le persone affette dal virus in Lombardia.
Scuole e università sono chiuse in Piemonte, Veneto, Lombardia, Emilia–Romagna e Trentino-Alto Adige.
Vige il divieto di allontanamento e di ingresso nelle aree “focolaio” del virus e sono vietate le gite scolastiche in tutto il Paese. Stop al Carnevale di Venezia (25 i casi in Veneto, di cui 2 a Venezia).
Allarme anche nei Paesi confinanti: ieri sera le autorità austriache hanno bloccato due treni al Brennero per il sospetto di contagiati a bordo. Due persone sono state fatte scendere ma gli accertamenti ospedalieri hanno evidenziato come si trattasse di un falso allarme. I treni sono ripartiti dopo quasi 4 ore.
In Romania è stata disposta la quarantena obbligatoria per tutte le persone in arrivo dalla Lombardia e dal Veneto o che nelle ultime settimane siano state nelle due regioni italiane.
Conte: “Ci manterremo sempre vigili e costantemente attenti”
“La condotta virtuosa non dipende dal numero dei contagi: la condotta virtuosa dipende dalle misure che vengono adottate e non in base alla diffusione del contagio. Abbiamo adottato queste misure in base alle valutazioni scientifiche degli scienziati con una linea di estremo rigore. L’ho definita di massima precauzione. Sin dall’inizio, ricorderò, siamo stati il primo Paese che ha disposto il blocco dei voli da e per la Cina. Abbiamo, questo a fine gennaio, dichiarato l’emergenza nazionale in un consiglio di sicurezza straordinario. Ieri (sabato, ndr) con un decreto legge abbiamo adottato, per due aree nel Veneto e nella Lombardia individuate come aree focolai, misure interdittive per la circolazione“, “quindi direi che da questo punto di vista continuiamo a tenere alta la soglia del rigore, ma si sono diffusi dei contagi e stanno crescendo perché si sono creati dei focolai in queste due aree“: lo ha dichiarato il premier Giuseppe Conte ieri sera a “Che tempo che fa”, su Rai Tre. “Come ho sempre detto le nostre misure sono adottate in base tecnica e sulla base di valutazioni scientifiche, un criterio di adeguatezza e proporzionalità. Siccome c’è stato un dibattito su misure più rigorose, altri che dicono che le misure sono troppo rigorose, voglio assicurare che noi ci manterremo sempre vigili e costantemente attenti a fare in modo che queste misure si adeguino, anche a carattere proporzionale, a quella che è l’evoluzione. Ovviamente alcune misure sono efficienti ed efficaci per centri più piccoli, per centri più grandi certe misure non sono più idonee, quindi c’è una certa flessibilità nella tipologia delle misure che andremo ad affrontare“.
Coronavirus: in Basilicata quarantena per chi viene dal Nord
“Tutti i cittadini che rientrano in Basilicata provenienti dal Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Liguria o che vi abbiano soggiornato negli ultimi 14 giorni dovranno rimanere in quarantena presso il proprio domicilio per 14 giorni, comunicando la propria presenza ai competenti servizi di sanità pubblica“: lo dispone un’ordinanza sul Coronavirus emessa dal Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi. E’ stato inoltre disposto che “i sindaci di tutti i comuni della Basilicata in collaborazione con tutte le altre istituzioni comunali censiranno i cittadini provenienti dalle stesse regioni“.
Coronavirus: in Sardegna potenziati controlli in porti e aeroporti
Potenziati i controlli sui passeggeri in arrivo in Sardegna in porti e aeroporti: lo prevede un’ordinanza del Presidente della Regione Christian Solinas che prevede ulteriori misure per contrastare la diffusione del Covid-19 sul territorio regionale.
Le verifiche saranno effettuate nei confronti di tutti i passeggeri provenienti da qualsiasi scalo.
I nuovi sistemi di controllo sono già operativi e sono attuati dalle autorità sanitarie e dalla Protezione Civile in collaborazione con associazioni di volontariato.