Coronavirus, in Europa rischio basso: “Sulla Princess precauzioni carenti”

Il rischio di essere contagiati dal nuovo Coronavirus "per i cittadini nell'Unione europea e nel Regno Unito, è considerato basso"

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Il rischio di essere contagiati dal nuovo Coronavirusper i cittadini nell’Unione europea e nel Regno Unito, è considerato basso”. E’ la valutazione appena aggiornata dal Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc), sulla base dell’andamento dell’epidemia fuori dalla Cina. Dal momento che “tutti i casi riportati nell’Ue hanno collegamenti epidemiologici chiaramente identificati”, per l’Ecdc la probabilità di trasmissione di Covid-19 nell’Unione e in Gb “è ritenuta molto bassa”. Ma se più casi dovessero tradursi in una trasmissione più sostenuta del virus all’interno dell’Europa, il rischio passerebbe “da moderato ad alto”, soprattutto per gli anziani con varie patologie, visto che i casi finora confermati sono più gravi in questo gruppo di popolazione. Per gli Ecdc, invece, il rischio è “elevato” per gli europei che risiedono o viaggiano nelle aree con contagi locali confermati.

Il numero complessivo di casi segnalati in aree con trasmissione locale, evidenzia l’Ecdc, “è elevato o in forte aumento. Tuttavia, vi sono significativi spazi di incertezza sulla trasmissibilità e sulla sotto-diagnosi” dei contagi di nuovo Coronavirus, “in particolare tra i casi lievi o asintomatici“. Infine, l’Ecdc classifica “da basso a moderato” il rischio per i sistemi sanitari del vecchio continente. Gli esperti considerano infatti che, “visto che il numero di casi in Ue e Gb resta basso, la probabilità di diffusione di Covid-19 durante il picco influenzale è bassa”. Certo, “se ci dovesse essere un significativo aumento dei casi di Covid-19 durante il picco d’influenza stagionale, l’impatto potenziale sui sistemi sanitari sarebbe moderato-alto”. 

Negativo il test sul Sanremese

Il marittimo sbarcato in Cambogia da una nave da crociera americana e ora in isolamento volontario nell’abitazione di Sanremo è stato sottoposto questa mattina al test sul Coronavirussu decisione del Ministero della Salute e i risultati sono negativi. Lo dichiara il sindaco di Sanremo, Alberto Biancheri.

“Il nostro concittadino, da ieri in isolamento e sottoposto a sorveglianza sanitaria – dichiara il sindaco Biancheri -, questa mattina è stato sottoposto al test coronavirus, su decisione del Ministero della Salute come forma di ulteriore precauzione, benché il signore non abbia mai presentato nessun sintomo che potesse far presupporre un suo contagio. I risultati, sviluppati al San Martino di Genova, sono arrivati poco fa e sono negativi. Una bella notizia che tutta la comunita’ stava aspettando”.

Epidemiologo: “Sulla Princess precauzioni carenti”

Misure precauzionali talmente carenti a bordo della nave Diamond Princess da rendere il contagio più facile rispetto a posti teoricamente a più alto rischio. A dirlo è un epidemiologo giapponese dell’università di Kobe, il professore Kentaro Iwata. Salito volontariamente sulla nave nella baia di Yokohama, ha poi raccontato le sue osservazioni in un video su YouTube, in giapponese e inglese, che ha raggiunto in breve tempo oltre mezzo milione di visualizzazioni. Iwata, un esperto di malattie infettive che ha lavorato in Africa all’apice della diffusione dell’Ebola e in Cina durante l’epidemia della Sars, sostiene di aver fatto richiesta alle autorità sanitarie nipponiche per salire sulla nave dopo aver visto l’aumento progressivo dei casi di coronavirus. “Le condizioni sulla Diamond Princess erano a dir poco caotiche” spiega nel video di circa 12 minuti.

“La prima regola nelle aree in cui viene imposto uno stato di quarantena – sostiene Iwata -è quella di marcare le zone verdi, in cui è consentito l’accesso agli individui e considerate prive di rischi di contagio, dalle zone rosse potenzialmente contaminate dal virus. Tuttavia, nessun tipo di separazione esisteva sulla nave”.

Il medico sostiene di essersi sentito più in pericolo sulla nave che nelle sue precedenti esperienze sul campo e in altri contesti molto più pericolosi. Alcuni membri dell’equipaggio a bordo, rivela ancora Iwata, non indossavano le mascherine mentre altri pazienti cui era stata riscontrata un’alta temperatura corporea veniva consentito di recarsi personalmente agli uffici medici a bordo della nave. Il professore riferisce anche di non aver criticato apertamente i membri del corpo sanitario durante la sua permanenza a bordo, ma di essere stato fatto scendere dalla nave nel pomeriggio dello stesso giorno. Il ministro della Salute Katsunobu Kato, rispondendo alla stampa sul contenuto del video, ha detto che ogni valutazione del team dei medici esperti in malattie infettive che lavora sulla nave è presa in considerazione. Alla domanda su come mai le zone pericolose non fossero demarcate sulla nave, un portavoce del ministero ha detto che a differenza degli ospedali, a livello strutturale sulla nave è difficile delimitare le aree di accesso.

“Un americano fugge dalla quarantena e torna negli Usa”

Un comico americano che lavorava per la compagna di navigazione Holland America è fuggito dalla quarantena a cui sono stati sottoposti i passeggeri della nave da crociera Westerdam approdata in Cambogia e dalla quale era scena anche una donna americana di 83 anni poi risultata positiva al coronavirus. Frank King, riporta la Fox, ha lasciato nei giorni scorsi l’albergo di Phnom Penh dove era in attesa dei risultati degli esami e dopo un volo che lo ha portato a transitare per ben tre scali è arrivato a Eugene, in Oregon, la sua città. Lo stesso King racconta ai media locali come si sia allontanato dall’hotel in cui era in quarantena, assicurando di non avere alcun sintomo del coronavirus, avendo anche passato i controlli al suo arrivo in Usa.