Coronavirus in Italia, virologo: i casi nel nostro Paese “dimostrano che i dati della Cina sono inattendibili”

Coronavirus: la situazione in Italia "consente di valutare come funziona il virus in modo più trasparente rispetto alle informazioni che venivano dalla Cina"

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L’aumento repentino di casi di coronavirus in Italiaci consente di valutare come funziona questo virus in modo più trasparente rispetto alle informazioni che venivano dalla Cina, dove hanno fatto una gran confusione e dove sospettavamo che i casi accertati fossero solo la punta dell’iceberg“: lo ha dichiarato all’AGI Fabrizio Pregliasco, virologo all’università di Milano, riferendosi all’evoluzione dei contagi nel nostro Paese. Rispetto alle prime valutazioni, “ora sappiamo meglio che anche gli asintomatici, o i ‘pauca sintomatici’, possono contagiare. C’era il sospetto, ora è più evidente. Mentre sull’incubazione al momento i dati sono coerenti, il dato medio è 5,2 giorni, poi c’è sempre qualcuno che va oltre ma rimane il limite precauzionale delle due settimane“. Ora “speriamo si riesca a mantenere un controllo sulle aree delimitate, dove ci sono due focolai distinti. In questo senso le misure draconiane adottate ieri aiutano sicuramente, la priorità è l’isolamento“.