Intercultura esprime in una nota “soddisfazione e vivo ringraziamento a tutte le autorita’ italiane e internazionali” che hanno collaborato per riportare in Italia Niccolò, lo studente di 17 anni che stava partecipando a un programma scolastico internazionale in Cina e che nelle scorse settimane non era riuscito a tornare a causa della febbre al momento dell’imbarco. Con il ragazzo di Grado, tutti i 114 studenti di Intercultura che erano in Cina e a Hong Kong sono ora tornati in patria.
“Ho sentito Niccolo’ e la sua famiglia praticamente ogni giorno e mi sono piu’ volte complimentato con lui per come ha affrontato la situazione difficile in cui si e’ trovato – dice Andrea Franzoi, segretario generale di Intercultura – Ora mi auguro che, quando tornera’ a casa dopo la quarantena, possa tornare a godere della tranquillita’ necessaria per riprendere la sua vita quotidiana e dedicarsi al reinserimento a scuola e nella comunita’ locale. Sono certo che ci riuscira’ brillantemente, perche’ e’ un ragazzo determinato e perche’ attorno a se’ avra’ una solida rete di sostegno, ad iniziare dalla sua famiglia, che ha seguito l’evoluzione della vicenda senza mai scoraggiarsi”.
“Desidero veramente rivolgere un ringraziamento di cuore all’Ambasciata italiana in Cina e all’Unita’ di crisi della Farnesina – aggiunge Franzoi – per la professionalita’ e la sensibilita’ con cui hanno operato”.
“Tutti gli altri 113 ragazzi che partecipavano ai programmi di Intercultura in Cina e a Hong Kong sono gia’ rientrati in Italia da almeno una settimana e per loro ora si apre una fase nuova – sottolinea la onlus – All’estero stavano costruendo relazioni importanti con le famiglie ospitanti che li avevano accolti, gli insegnanti e gli amici di scuola e certamente per loro non e’ stato semplice rientrare anticipatamente e con scarso preavviso. Gia’ da ora nelle loro comunita’ locali possono contare sul sostegno dei volontari di Intercultura che li avevano selezionati e preparati a vivere l’esperienza all’estero. A breve l’Associazione ha previsto di organizzare un incontro a livello nazionale, per aiutarli a riflettere e a mettere in prospettiva l’esperienza vissuta”.
Al programma di Intercultura partecipano studenti italiani tra i 15 e i 17 anni che vivono un’esperienza internazionale inseriti in famiglie e scuole di 60 Paesi diversi, guidati dai volontari dell’Associazione in Italia e all’estero. In Italia le candidature per partecipare al programma sono circa 7mila ogni anno e la partenza dei ragazzi selezionati e’ preceduta da un periodo di preparazione teorica sui temi dell’identita’ culturale, dell’adattamento in un contesto diverso dal proprio e della comunicazione interculturale. Per l’anno scolastico 2019-20 la scorsa estate sono partiti 2.218 ragazzi italiani, 1.654 dei quali hanno ricevuto una borsa di studio a copertura totale o parziale delle spese di partecipazione.
