Coronavirus, l’Italia continua a scalare la classifica: 3° Paese al mondo per numero di contagi. Nessun caso sospetto tra i migranti della Ocean Viking, 20 sotto osservazione in Piemonte

Con 152 casi confermati di coronavirus, l'Italia supera il Giappone e diventa il 3° Paese nel mondo per numero di contagi: decine di casi in osservazione ed isolamento sulla penisola

Con 152 casi confermati di coronavirus, appena annunciati dal commissario Borrelli, l’Italia diventa il terzo Paese al mondo per numero di contagi, secondo i dati della Johns Hopkins University. La Cina con quasi 77 mila casi resta il Paese piu’ colpito, seguito dalla Corea del Sud con 602. L’Italia supera, dunque, il Giappone, dove al momento i casi sono 135. Oltre 630 casi di contagio si sono registrati sulla nave da crociera Diamond Princess, che pero’ non viene menzionata tra i Paesi ma come “altro”. Il virus cinese si sta diffondendo rapidamente in Italia, tanto che nel solo weekend del 21-23 febbraio, i casi hanno raggiunto quota 152 partendo da appena 3. Ecco le ultime notizie.

Una ventina di casi sotto osservazione in Piemonte

Una ventina di persone in Piemonte sono “sotto stretta osservazione” per le verifiche sul Coronavirus. E’ quanto si afferma in una nota della Regione, dove si precisa che l’Ente, in collaborazione con il Ministero della Salute, sta preparando un’ordinanza “omogenea a quella delle Regioni Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Friuli-Venezia Giulia“.

Sotto osservazione la sorella del contagiato a Torino, 40 in isolamento fiduciario in Liguria

I casi di isolamento volontario fiduciario in Liguria, in attesa di verifica, riguardano “la situazione del gruppo di sbandieratori di Levanto, circa una 40ina, un caso a Rapallo di una signora proveniente da Codogno, un altro caso nell’area di Albenga e uno a Lerici proveniente da una delle aree della Lombardia. Sono tutti casi asintomatici. Non escludo se ne aggiungano altri ma al momento non ci sono casi conclamati presenti in Liguria“. A questi si sono aggiunti nelle ultime ore due casi a Savona di persone transitate da Lodi, in autoisolamento. E’ il punto della situazione fatto dal governatore ligure Giovanni Toti nel corso di una conferenza stampa dopo il vertice in prefettura sul coronavirus. Nel caso della donna in osservazione ad Albenga si tratta di contatti del caso piemontese, familiari dell’uomo contagiato a Torino. Le persone in isolamento volontario sono visitate 3 volte al giorno dal presidio medico sanitario per controllare eventuali variazioni dello stato di salute, che al momento non presenta sintomi.

Schiavonia: fatti mille tamponi, tutti negativi

All’ospedale di Schiavonia, dove vennero ricoverati i due pazienti di Vo’ Euganeo contagiati da Coronavirus, “sono stati fatti quasi mille tamponi sugli operatori e per fortuna per ora non ce n’e’ nessuno positivo“. Lo ha detto il prefetto di Padova, Renato Franceschelli, al termine della riunione con i sindaci della provincia di Padova sull’emergenza Coronavirus. Franceschelli ha aggiunto che “l’ospedale di Schiavonia continua a lavorare con le persone che oggi sono ricoverate e l’Usl sta riprogrammando l’attivita’ ambulatoriale verso altri ospedali. Chemioterapia e radioterapia continueranno a essere fatte a Schiavonia perche’ sono in una palazzina separata”.

Negativo il test su paziente a Palermo

Si e’ rivelato negativo al test del coronavirus l’uomo che ieri si era presentato al pronto soccorso dell’Ospedale Cervello di Palermo con sintomi influenzali. La sua presenza aveva scatenato un fuggi fuggi generale tra i presenti in sala. Il paziente e’ risultato positivo al virus respiratorio sinciziale ma non ha contratto il Covid-2019.

Sindaco di Pozzallo: “Nessun caso sospetto tra i migranti della nave Ocean Viking”

A bordo della nave Ocean Viking con 274 migranti approdata a Pozzallo “non c’e’ nessun sospetto di coronavirus ma, nonostante cio’, e’ stato predisposto in maniera preventiva un rigido cordone sanitario“. Lo dice il sindaco della cittadina ragusana, Roberto Ammatuna, che aggiunge: “I migranti sbarcati saranno sottoposti, dopo i controlli sanitari, ad un periodo di restrizione all’interno dell’hotspot per almeno due settimane, al termine del quale saranno trasferiti immediatamente nei luoghi previsti“. Nel frattempo, con una ordinanza sindacale, e’ fatto “divieto assolutodi fuoriuscita dei migranti dall’hotspot. Per quanto attiene, invece, al personale di bordo della Ocean Viking, cosi’ come gia’ anticipato dal presidente della Regione Nello Musumeci, con apposita ordinanza della Capitaneria di Porto di Pozzallo rimarranno sull’imbarcazione in rada per la durata della quarantena. La decisione proviene dal ministero degli Interni, ma il sindaco di Pozzallo ha preteso “un rafforzamento delle misure di salvaguardia igienico-sanitaria alla luce della situazione contingente di diffusione del coronavirus“. Oltre a cio’ il primo cittadino di Pozzallo ha ottenuto che sia predisposta, attorno al Centro di accoglienza, “una intensa vigilanza delle forze dell’ordine per impedire ogni possibile forma di contatto con l’esterno e qualsiasi uscita non autorizzata di migranti“. Le autorita’ sanitarie, inoltre, “avranno cura- prosegue Ammatuna- di mettere in atto ogni protocollo di protezione sanitaria, anche ulteriore a quanto stabilito a livello nazionale, in modo da evitare qualsiasi contaminazione da interferenza con gli operatori addetti all’assistenza dei migranti”. “Pur con l’attenzione che merita l’emergenza sanitaria in atto- sottolinea Ammmatuna- mi sento di rassicurare i miei concittadini sulla protezione massima prevista nella gestione della macchina dell’accoglienza, anche se, e’ bene ripeterlo, a bordo della Ocean Viking non c’e’ alcun caso sospetto di Covid 19. Siamo impegnati– conclude il sindaco di Pozzallo- prevenire ed eliminare qualsiasi pericolo minacci l’incolumita’ pubblica e la sicurezza urbana e per raggiungere questi obiettivi confido nella collaborazione di tutta la cittadinanza, sulla cui disponibilita’ non nutro alcun dubbio”.

Fedriga: “Nessun caso in Friuli Venezia Giulia ma agiamo come se ci fossero”

In Friuli Venezia Giulia non ci sono casi conclamati di Coronavirus“. Lo ha ribadito il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, al termine della videoconferenza con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il Capo Dipartimento della Protezione civile e commissario per l’emergenza Coronavirus Angelo Borrelli. L’attenzione e’ massima e “le misure molto forti” e “stiamo operando come se ci fossero dei casi in Friuli Venezia Giulia anche se non ci sono, lo ripeto, per garantire la massima sicurezza alla popolazione”. Per questo “la necessita’ di adottare le stesse misure previste per le regioni limitrofe” in cui sono presenti focolai. “Per garantire la massima trasparenza con i cittadini – ha concluso il governatore – abbiamo predisposto un aggiornamento quotidiano“.

Di Maio: “Ad oggi rimpatriati 100 italiani, tutti negativi al test”

Ad oggi abbiamo riportato in Italia circa 100 italiani che avevano chiesto assistenza, lo abbiamo fatto in condizioni di estrema sicurezza. Ognuno di loro è risultato negativo al test del coronavirus“. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio sulla sua pagina Facebook. “Dall’Unità di Crisi della Farnesina ci siamo collegati con l’Ambasciata a Pechino per fare il punto sulla situazione coronavirus in merito agli italiani presenti in Cina”, ha riferito il ministro degli Esteri. “Il lavoro dell’unità di Crisi e del nostro corpo diplomatico è stato importante e va sostenuto da tutti – sottolinea Di Maio – Si continua ad operare h24, sette giorni su sette, per monitorare e assistere centinaia di persone ogni giorno che hanno bisogno di aiuto. Anche grazie alle nostre Ambasciate siamo in continuo contatto con tutti gli italiani all’estero e con quelli rientrati in Italia. Uno sforzo immane da parte di donne e uomini della Farnesina che stanno lavorando senza sosta per supportare al meglio i nostri cittadini. Ve ne siamo grati“.