L’Italia è con il fiato sospeso per i casi di coronavirus che continuano ad aumentare. In questo momento, rimangono circoscritti al Nord Italia, tra Lombardia e Veneto, ma potrebbero diffondersi anche altrove, secondo le dichiarazioni di Gianni Rezza. “Ci aspettiamo in Italia altri casi da nuovo Coronavirus, non lo si puo’ negare: nessuno puo’ escludere che nuovi casi possano verificarsi anche in altre zone. La priorita’ e’ individuare subito i focolai“. Lo afferma all’ANSA il direttore del dipartimento Malattie infettive dell’Istituto superiore di sanita’, Gianni Rezza, dopo la rilevazione di casi da Sars-CoV-2 a trasmissione secondaria (ovvero a trasmissione locale perche’ in soggetti non provenienti direttamente dalla Cina) in Lombardia.
Speranza: “Piano per circoscrivere area. L’Italia è pronta”
Abbiamo preparato “un piano che ha chiaramente delle immediate scelte, che riguardano il territorio che e’ stato circoscritto, perche’ l’obiettivo essenziale e’ quello di circoscrivere quest’area, trattenerlo in una specifica area geografica”: e’ quanto ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza.
“Ci sono gia’ stati in Europa dei cluster, gia’ visti in Germania e in Francia. L’Italia e’ pronta, avevamo preparato un piano perche’ era evidente che quanto accaduto poteva accadere. Ora si tratta di attuare il piano predisposto. L’Italia il Paese d’Europa con maggiore soglia d’attenzione. Credo che ci siano tutte le condizioni, con il nostro servizio sanitario efficiente, per affrontare al meglio l’emergenza. Ci sono le condizioni per gestire al meglio la situazione dentro a una sinergia istituzionale “, ha aggiunto il ministro della Salute Roberto Speranza in conferenza stampa a Milano.
Sindaco Sala: “Istituito gruppo di lavoro per valutare eventuali misure da adottare”
Anche il Comune di Milano interviene nell’emergenza Coronavirus. “Al fine di offrire la massima collaborazione alla Regione, alla Prefettura e alle istituzioni responsabili in materia di sanita’, ho istituito un gruppo di lavoro che si riunira’ domani mattina a Palazzo Marino“, fa sapere in un post su Facebook il sindaco Giuseppe Sala. “Seguiremo costantemente l’evolversi della situazione e verificheremo la necessita’ di adottare eventuali misure di nostra competenza“, conclude il primo cittadino.
Sindaco di Padova: “Cittadini abbiano fiducia nel sistema”
“Come Sindaco e come amministrazione stiamo seguendo con la piu’ ampia attenzione il fenomeno del nuovo Coronavirus e dei possibili contagi. Siamo in costante contatto con le autorita’ sanitarie locali, con la Regione e anche io personalmente col Presidente Zaia e col dottor Scibetta”. Lo afferma in una nota il sindaco di Padova, Sergio Giordani, in una nota dopo i primi casi di Coronavirus in Italia e in Veneto. “Il sistema di stretta sorveglianza a cascata – prosegue Giordani – e’ attivato ed e’ stato ben collaudato con l’epidemia Sars. Tutte le istituzioni sono allertate, coordinate e hanno le istruzioni corrette per come comportarsi con prontezza in caso di emergenza. La Regione e’ in contatto con il ministero e con il commissario straordinario e a sua volta la Regione coordina i presidi sanitari locali costantemente. Invito i cittadini ad informarsi solo tramite i canali ufficiali: sito Ulss e sito Regione Veneto. Il comune di Padova ha partecipato la scorsa settimana alla conferenza dei Sindaci in regione, siamo e sono personalmente pronto ad affrontare qualsiasi evenienza in contatto con le autorita’ competenti e col massimo impegno. Invito i cittadini ad avere fiducia nelle istituzioni, a mantenere la calma – conclude – e a collaborare attivamente secondo le indicazioni fornite“.


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