Coronavirus, l’Europa piomba nel caos: Svizzera annulla Salone di Ginevra e vieta eventi pubblici. Primi casi in Galles e Irlanda, tutti venivano dal Nord Italia

Coronavirus, annullato il Salone dell'auto di Ginevra. Scene di panico in Giappone

L’Europa piomba nel caos per l’epidemia del Coronavirus che dal Nord Italia si sta allargando a tutto il Continente. Stamattina il Consiglio federale svizzero vieta tutte le manifestazioni con più di 1.000 persone. Il divieto entra in vigore immediatamente e vige almeno fino al 15 marzo 2020. Pertanto il Salone dell’auto di Ginevra, che doveva aprire il 5 marzo, è stato annullato. E’ quanto riferiscono i medi svizzeri. La decisione è stata presa di fronte al crescente numero di casi di Coronavirus riscontrati in diversi cantoni.

Intanto sono saliti a 17 i contagi accertati nel Regno Unito: nelle ultime ore sono stati segnalati la prima infezione in Irlanda del Nord e – stamattina – la prima in Galles, entrambi su persone provenienti dall’Italia settentrionale (nel primo caso via Dublino), come riferisce la Bbc. Le autorita’ sanitarie locali gallesi e nordirlandesi hanno assicurato di aver preso “tutte le misure appropriate” per contenere la diffusione del virus.

Secondo caso di Coronavirus confermato anche nei Paesi bassi. Lo riportano i media locali. Si tratta di una donna che non ha legami apparenti con il primo caso. La persona, residente ad Amsterdam, si trovava la settimana scorsa in Lombardia ed e’ ora in quarantena al suo domicilio.

petrolioQuotazioni del petrolio sotto pressione per i contraccolpi del Coronavirus sui mercati. Il Brent perde il 4% e scende sotto la soglia dei 50 dollari al barile, a 49,7 dollari, toccando i minimi da luglio 2017. Il greggio Wti e’ in ribasso del 4,3% a 45 dollari al barile.

Stato di emergenza nella prefettura di Hokkaido, in Giappone. Il governatore della prefettura, Naomichi Suzuki, ha dichiarato lo stato d’emergenza in risposta alla diffusione del nuovo Coronavirus. Lo ha riferito l’Nhk, il servizio pubblico radiotelevisivo giapponese. Suzuki ha anche chiesto agli abitanti di rimanere in casa nel fine settimana. La prefettura di Hokkaido ha intanto confermato altri 12 casi di contagio e sono così 66 in totale le persone che si sono ammalate nella zona. L’area è la più colpita del Giappone.

Il Giappone sta dando segnali chiari di panico da nuovo coronavirus. Oggi sono diventate virali sul web le foto degli scaffali saccheggiati dei supermercati e delle farmacie che contenevano carta igienica e tovagliette, in una compulsione all’acquisto immotivata, anche perché a dire dell’associazione dei produttori di carta per la casa non c’è alcun rischio che l’approvvigionamento venga a mancare. Nel paese, in particolare l’epicentro della crisi sembra essere diventata l’isola di Hokkaido, la più settentrionale dell quattro principali, che dopo 66 casi positivi ha dichiarato lo stato d’emergenza e il governo locale ha chiesto alla popolazione di starsene a casa nel weekend. Un particolare choc ha provocato anche la richiesta del primo ministro Shinzo Abe, che fino a ieri era stato criticato per la sua assenza nelle vicende del coronavirus, di chiudere le scuole per due settimane, fino all’inizio delle vacanze di primavera. Questo vuol dire che i ragazzi giapponesi vedranno i banchi di nuovo ad aprile. Questa richiesta del primo ministro ha provocato sconcerto non solo nelle famiglie che hanno entrambi i genitori lavoratori, i quali non sanno come gestire la cosa, ma anche negli stessi funzionari dell’autorevole Ministero dell’Educazione. Un alto esponente del ministero ha sbottato all’agenzia di stampa Kyodo: “Non ci posso credere. Non c’è stata alcuna considerazione per la gente che lavora nella scuola”. E anche un parlamentare del Partito liberaldemocratico, di cui Abe è il leader, ha detto: “Una decisione del genere metterebbe in subbuglio l’intera società giapponese. Dobbiamo chiedere al primo ministro di ritrattarla”. Il Giappone ha registrato 226 cadi di positività al test sul coronavirus, 37 dei quali oggi sono ricoverati. I morti sono stati cinque. A questi vanno aggiunti 710 positivi rilevati nella nave da crociera Diamond Princess, quattro dei quali sono morti.