Lodi e Padova come Wuhan: è psicosi in Italia dopo una giornata troppo impegnativa. Dopo aver avuto la consapevolezza che il coronavirus circola anche in Italia, con la conferma di ben 14 casi in Lombardia, di cui uno grave (il 38enne da cui è partita l’allerta, ndr), e di 2 casi in Veneto, adesso si passa alle misure forti. E si cerca di circoscrivere le aree coinvolte, nonostante la consapevolezza che i contagi e la diffusione possano essere tutt’altro che circoscritti.
Località deserte: chiuse le scuole, i locali pubblici, parchi, farmacie prese d’assalto. Misure d’emergenza: popolazione invitata dalle autorità a non uscire di casa a Castiglione d’Adda, Casalpusterlengo e Codogno, dove tra l’altro il sindaco Francesco Passerini con un’ordinanza “provvisoria e precauzionale” ha abbassato le saracinesche anche ai bar, biblioteca, uffici comunali, impianti sportivi e scuole. Annullate le festività del Carnevale, previste nelle piazze e in strada per le giornate di lunedì e martedì.
Sono 10 i comuni Lodigiani coinvolti, che saranno blindati, per un totale di 50.000 persone. Casalpusterlengo, Codogno, Castiglione d’Adda, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo e Sanfiorano.
L’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera, ha chiesto ai cittadini di “rimanere in ambito domiciliare” ed “evitare contatti sociali“. L’invito riguarda circa 35mila persone, e mantenere la lucidità nell’affrontare la nuova quotidianità imposta dall’emergenza non è secondario.
Venerdì all’istituto comprensivo di Codogno è scattata la psicosi già dal mattino, quando i media hanno iniziato a diffondere la notizia dei sei casi casi confermati in zona positivi ai test. Tra gli infetti c’è anche un’insegnante, la moglie del paziente zero, l’uomo di 38 anni che ha cenato con un professionista dell’azienda piacentina Mae di Fiorenzuola di rientro dalla Cina.
La donna, incinta all’ottavo mese, è in maternità e per questo motivo, racconta la dirigente scolastica Cecilia Cugini, “non ha mai iniziato a lavorare da noi quest’anno perchè in dolce attesa. Tra i genitori si è diffuso il panico, anche per colpa di informazioni veicolate in modo impreciso o errato, vere e proprie fake news sui social e Whatsapp”.
Poco dopo il suono della prima campanella “in moltissimi sono venuti a chiedere di poter ritirare i figli, all’inizio alla spicciolata, poi la cosa ha assunto dimensioni importanti. Non me la sono sentita di dire di no – continua la preside – e ho fatto circolare un avviso per permettere agli studenti di uscire prima da scuola”.
In ospedale a Codogno si entra solo con la mascherina. Gli accessi al pronto soccorso sono interrotti: gli ingressi sbarrati e i corridoi deserti. Per chi dovesse riscontrare sintomi influenzali o problemi respiratori l’indicazione perentoria è di contattare direttamente il numero 112 che valuterà ogni singola situazione e attiverà percorsi specifici per il trasporto nelle strutture sanitarie preposte oppure ad eseguire eventualmente i test necessari a domicilio.
I sanitari, intanto, stanno provvedendo a fare i tamponi a tutti coloro che potrebbero essere entrati in contatto con i contagiati, tra cui i colleghi del 38enne che lavora all’Unilever di Casalpusterlengo e quelli del suo amico rientrato dalla Cina. Regione Lombardia sta preparando un’ordinanza che vieta ogni attività di aggregazione come le messe e gli eventi sportivi. “Chiuderemo le attività commerciali e i negozi di 9 comuni”, precisa l’assessore lombardo Gallera, “per una settimana gli abitanti resteranno in casa, senza eventuali disagi dal punto di vista lavorativo”.
Al via lo svuotamento dell’ospedale di Schiavonia
“Ho chiesto alla Protezione civile di allestire un primo campo base con le tende riscaldate in località Schiavonia (Monselice, nel padovano, ndr), semplicemente da un punto di vista prudenziale. Si farà lo screening su tutti i dipendenti dello Schiavonia e sui pazienti che possono aver avuto rapporti coi contagiati e su tutti i cittadini di Vo’ Euganeo. Ci sarà la chiusura di tutto quello che è pubblico a Vo’, quindi bar, ristoranti, scuole e tutto quello che è aggregazione. Utilizziamo misure massime per costruire un cordone sanitario sufficiente”.
Così il governatore Luca Zaia parlando a margine della riunione d’urgenza sul Coronavirus in corso a Padova. Proprio all’ospedale di Schiavonia, a Monselice, nel padovano, erano state inizialmente ricoverate le persone oggi risultate positive al Coronavirus.
“Consideriamo anche di riuscire a svuotare l’ospedale di Schiavonia nel giro di 5-6 giorni, nella migliore delle ipotesi per fare un vuoto sanitario dell’ospedale, nella peggiore per dedicare l’ospedale anche alla cura – ha continuato – L”ospedale verrà svuotato totalmente su mia volontà, progressivamente, tenendo monitorate le condizioni di salute di tutti i pazienti. Sono modalità importanti, ma ho parlato con Borrelli ed è mia volontà di dare una risposta forte, poi io spero che si faccia tutto per poco o nulla, pero’ due persone positive ci sono e ci sono altre persone che hanno sintomi influenzali che dovremo verificare velocemente tra i parenti e le persone che hanno frequentato i contagiati, quindi si stanno aprendo ad ombrello tutta una serie di misure a tutela della salute dei cittadini”.
“Svuotare l’ospedale di Schiavonia significa non ricoverare più nessuno, siccome la permanenza media in ospedale in Veneto è di massimo sei giorni significa che tra sei giorni l’ospedale non ha più pazienti. I familiari delle due persone contagiate sono già all’ospedale di Schiavonia per i tamponi” ha infine precisato.
A Schiavonia campo Protezione civile
“Il campo base – ha precisato Zaia – servirà se c’è bisogno di un punto di appoggio, ad esempio per fare tamponi, o come presidio sanitario o se qualche lavoratore di Schiavonia vuole restare in osservazione. I pazienti restano in Veneto e avranno le cure presso le sette malattie infettive del Veneto. Svuotare l’ospedale di Schiavonia significa non ricoverare piu’ nessuno; siccome la permanenza media in ospedale in Veneto e’ di massimo sei giorni significa che tra sei giorni l’ospedale non ha più pazienti”, ha concluso.
Pallavolo: rinviate alcune gare di serie B
La Federazione Italiana Pallavolo, visto l’evolversi della situazione contingente al Coronavirus in alcune zone italiane determina la sospensione dei Campionati Nazionali di Serie B Maschile – gironi A, B, Serie B1 Femminile – gironi A e B, Serie B2 Femminile – gironi B, C, della giornata in programma questo fine settimana. La FIPAV – informa una nota – invita inoltre i Comitati Regionali e Territoriali di Lombardia ed Emilia Romagna (in modo particolare dei territori Cremona, Lodi, Piacenza), cosi’ come le Leghe di Serie A Maschile e Femminile di voler prendere analoghi provvedimenti, a salvaguardia della salute comune. La Federazione si riserva di prendere ulteriori provvedimenti e di dare ulteriori comunicazioni nel corso delle prossime ore.
Coronavirus, parla la virologa Ilaria Capua: “Arriverà in Italia, dobbiamo prepararci: chi può lavorare da casa si organizzi”
Coronavirus, Italia blindata e record di contagi in Occidente: 19 casi e 50mila persone coinvolte nella “zona rossa”, domani scuole chiuse a Piacenza
Coronavirus in Italia, situazione sfuggita di mano. Ilaria Capua e Burioni l’avevano detto: “dispiace aver avuto ragione, se politici non capiscono avremo conseguenze irreparabili”
Coronavirus, l’apocalittica previsione di un team di scienziati: 650 milioni di persone si ammaleranno prima del picco
Il coronavirus cinese e la profezia di Nostradamus sulla “grande epidemia”
Il coronavirus e la ‘profezia’ di Bill Gates nel 2018: “il mondo deve prepararsi ad una pandemia che farà milioni di morti”
Coronavirus, in Cina l’epidemia ha ridotto le emissioni di CO? di 1?4: crollato l’utilizzo di carbone e petrolio, impatto enorme sull’inquinamento globale


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?