Coronavirus, è allarme globale: 2.835 morti in Cina, aumentano i Casi in Iran, Corea del Sud, Messico e Usa

Continua l'allarme globale per l'emergenza coronavirus, che risulta ormai sempre più diffusa. E gli ultimi bilanci non sono incoraggianti

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Continua l’allarme globale per l’emergenza coronavirus, che risulta ormai sempre più diffusa. E gli ultimi bilanci non sono incoraggianti. Altri 47 decessi per il nuovo Coronavirus sono stati registrati in Cina, che portano il bilancio delle vittime nel Paese a 2.835. Sono 427 i nuovi casi, in aumento rispetto ai 327 di ieri, portando il numero totale di contagi a 79.251. Una persona è morta a Pechino e un’altra nella provincia di Henan, mentre 45 sono i decessi nella provincia dello Hubei. Tutti i casi, tranne quattro, erano nello Hubei e 420 erano nella capitale, Wuhan.

L’indice Pmi manifatturiero di febbraio è sceso in Cina ai minimi record di 35,7, da 50 di gennaio e a dispetto di 46 atteso dagli analisti, scontando l’impatto dell’epidemia del Coronavirus che ha fatto saltare la catena della produzione e della distribuzione in tutto il Paese. Anche il Pmi non manifatturiero è sceso ai minimi di sempre di 29,6, ha reso noto l’Ufficio nazionale di statistica (Nbs), ben al di sotto del 54,1 di gennaio.

Aumentano i contagi in Corea del Sud   La Corea del Sud ha confermato 594 nuovi casi di contagio da Coronavirus rispetto a ieri, e tre morti in più: si tratta del più grande aumento per il paese dall’inizio dell’epidemia. Attualmente si contano 2.931 persone colpite dal virus. Oltre il 90% dei nuovi casi si è verificato nella città-focolaio di Daegu e nella vicina provincia di North Gyeongsang. Le vittime sono 3 donne nella zona di Daegu. Il totale dei decessi sale cosi’ a 16.

Confermato secondo caso in Messico   Il ministro della Sanità messicano, Efrén Encinas Torres, ha confermato ieri sera che le autorità sanitarie locali hanno confermato un secondo caso di Coronavirus in Messico, ed in particolare nello Stato di Sinaloa. Lo riferisce l’agenzia di stampa statale Notimex.

In una conferenza stampa Encinas Torres ha indicato che si tratta di un uomo di 41 anni, rientrato dall’Italia, che si trova attualmente isolato con un accompagnante in un hotel della citta’ di Culiacan. Il primo caso di virus Covid-19 in territorio messicano è stato ufficializzato ieri mattina. Riguarda un uomo di 35 anni, che ha trascorso un periodo in Nord Italia, che è attualmente ricoverato in isolamento nell’Istituto nazionale delle malattie respiratoria (Iner) di Città del Messico.

Usa, in Oregon terzo caso di origine sconosciuta   Terzo caso di Coronavirus di origine sconosciuta in Usa, questa volta nello stato dell’Oregon, sullo costa del Pacifico. Lo hanno reso noto le autorità in una conferenza stampa a Portland. Si tratta di una persona residente nella contea di Washington che non risulta aver viaggiato in Paesi colpiti dall’epidemia ne’ aver avuto contatti con persone contagiate. Altri due casi analoghi sono stati registrati in California.

Usa: “Con l’Italia mentre affronta la situazione”  Gli Usa sostengono completamente l’Italia e stanno al suo fianco mentre fronteggia un numero significativo di casi di Coronavirus. I Cdc (centri per la prevenzione e il controllo delle malattie, ndr) e il dipartimento di stato hanno diffuso un livello di allerta tre per l’Italia. Tali avvisi sono valutati frequentemente mentre le situazioni continuano ad evolvere”: lo ha twittato la portavoce del dipartimento di stato Usa, Morgan Ortagus.

Gli Usa sconsigliano i viaggi non necessari verso l’Italia  Gli Stati Uniti sconsigliano i viaggi in Italia se non “necessari”. E’ stato elevato, come riferiscono i media americani, al livello “3” il rischio sui viaggi in Italia, lo stesso indicato per Cina e Corea del Sud a causa delCoronavirus. A comunicarlo il Dipartimento di Stato, citando la raccomandazione sui viaggi dei Centers for Disease Control and Prevention