Un medico cinese di 29 anni è morto a Wuhan dopo aver contratto il coronavirus. Lo riferisce il Guardian. Peng Yinhua si era ammalato lavorando “in prima linea” per contenere l’epidemia, al reparto di terapia intensiva del First People’s Hospital, hanno spiegato le autorita’ sanitarie locali. I media statali avevano reso noto che il medico aveva ritardato il matrimonio per continuare a lavorare. Era stato ricoverato il 25 gennaio, ma dopo alcuni giorni era peggiorato. E’ deceduto ieri sera. Migliaia di medici sono stati contagiati finora, almeno altri sei sono morti.
Picco non ancora raggiunto: Hubei “grave”
La nota appare un passo indietro rispetto all’ottimismo fatto trapelare nei giorni scorsi dallo stesso presidente cinese, che in un colloquio telefonico con il primo ministro britannico, Boris Johnson, aveva citato “progressi evidenti” nella lotta alla coronavirus e rassicurato sulla tenuta dell’economia. Nel comunicato, i dirigenti politici nazionali del Pcc sostengono la necessita’ di “strategie differenziate” per il controllo dell’epidemia in base alle condizioni delle diverse province, sottolineando che “dobbiamo fare del nostro meglio per prevenire e controllare l’epidemia a Pechino”. I dirigenti politici del Politburo chiedono anche una politica fiscale piu’ attiva e una politica monetaria piu’ flessibile e appropriata per favorire servizi finanziari mirati, la ripresa della produzione e lo sviluppo dell’economia reale.
