Coronavirus: tra parole crociate e termometri, ecco la vita da “quarantena in crociera”

I passeggeri della 'Diamond Princess', la nave da crociera su cui viaggiavano 61 persone risultate positive al nuovo coronavirus cinese, contano i giorni

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Vita da quarantena in crociera: non è il nome di un film, ma potrebbe diventarlo. I passeggeri della ‘Diamond Princess’, la nave da crociera su cui viaggiavano 61 persone risultate positive al nuovo coronavirus cinese, contano letteralmente i giorni. Costretti all’isolamento a bordo dell’imbarcazione ferma nel porto giapponese di Yokohama, molti hanno cominciato a scrivere sui social dei veri e propri diari di bordo.

Il tempo, raccontano, non passa mai quando si è costretti a stare chiusi 24 ore su 24 in cabina. Magari con figli piccoli. E allora piovono foto di sudoku e cruciverba. E dei pasti che vengono distribuiti nelle stanze dal personale di bordo, impegnato – ammettono i passeggeri – a rendere meno dura la situazione di solitudine.

“La nostra prima crociera, per celebrare 9 anni di matrimonio. E il comandante ha appena annunciato 10 ulteriori test risultati positivi al virus. Felice anniversario!”, scrive una coppia. Alcuni viaggiatori hanno addirittura battezzato un profilo ad hoc: ‘Quarantenati sulla Diamond Princess’. Il racconto comincia con il giorno 1, il 5 febbraio. Dopo la prima decina di campioni positivi. Attività cancellate, comincia la quarantena. “Il cibo verrà mandato direttamente nelle stanze”, informa l’equipaggio. C’è chi posta la posizione della nave e chi usa i social per condividere i suoi sentimenti. “Preoccupazione”, “paura ora”, “ansia”.

Chi si sente “prigioniero” e chi cerca di alleggerire il clima. Il momento più bello? L’ora d’aria, certificano le foto. Sono gli scatti più numerosi: quelli che ritraggono gruppi di persone all’aria aperta nel breve lasso di tempo in cui viene loro concesso, a turno, sorridenti sotto le mascherine.