Coronavirus, l’Oms combatte anche le cattive informazioni: come proteggersi e cosa non fare

In attesa di una cura efficace o di un vaccino, ci si può proteggere dall'infezione da nuovo Coronavirus adottando semplici precauzioni quotidiane

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L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) combatte anche “le cattive informazioni che circolano sul Coronavirus“, ha dichiarato in una conferenza stampa il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus. “Un team dedicato sta lavorando con la nostra divisione per la comunicazione per diffondere corrette informazioni e questo anche che pubblicando interviste con gli esperti sul nostro sito web e social media”, ha affermato il direttore dell’Oms. “Ci stiamo impegnando anche con la ricerca e con altre compagnie come Facebook e Pinterest per cercare di diffondere le corrette informazioni accurate da fonti credibili“, ha sottolineato. Nella conferenza stampa Ghebreyesus ha inoltre ringraziato tutti i donatori che hanno contribuito negli ultimi giorni alla campagna per raccogliere fondi per garantire sostegno a tutte le attività delle squadre di risposta rapida dell’Oms. “C’è bisogno di altri finanziamenti e quindi facciamo appello a tutti i donatori affinché si facciano avanti”, ha concluso il direttore dell’Oms.

Come proteggersi e cosa non fare: le raccomandazioni dell’Oms

In attesa di una cura efficace o di un vaccino, ci si può proteggere dall’infezione da nuovo Coronavirus adottando semplici precauzioni quotidiane. Lo raccomanda l’Organizzazione mondiale della sanità, anche in vista della ripresa delle attività in Cina, che ha messo in atto imponenti misure di quarantena per cercare di bloccare i contagi. Per proteggersi è necessario lavare le mani frequentemente con acqua e sapone o con una soluzione a base d’alcol. Mantenere una distanza di almeno 1 metro tra se stessi e le altre persone, in particolare quelle che tossiscono, starnutiscono e hanno febbre. Evitare di toccare occhi, naso e bocca. In caso di febbre, tosse e difficoltà respiratorie, consultare immediatamente un medico.

Tra le cose da non fare, invece, l’Oms elenca anche le misure non specificamente raccomandate come rimedi contro il nuovo Coronavirus in quanto non sono efficaci e possono anche essere dannose: assumere vitamina C, fumare, bere tisane tradizionali, indossare più maschere, prendere farmaci di automedicazione come gli antibiotici che non funzionano contro il virus.

Virologo Bassetti: “Congiuntivite probabile sintomo di forme blande”

La sintomatologia di questo nuovo coronavirus è simile ad altri virus, ad esempio a quello dell’influenza che poi interessa le alte vie respiratorie e si manifesta anche con arrossamento oculare e congiuntivite. È probabile che nelle forme lievi di coronavirus si manifesti la congiuntivite, come accaduto nel caso del ragazzo italiano, mentre nelle forme più severe sopraggiunga la polmonite“, spiega all’Adnkronos Salute Matteo Bassetti, presidente della Società italiana terapia anti-infettiva (Sita). L’iperemia congiuntivale è un disturbo che colpisce l’occhio e comporta l’arrossamento dell’organo, negli studi fino ad oggi pubblicati sul coronavirus non è evidenziata come un sintomo specifico di questo nuovo agente patogeno. “Attenzione però – aggiunge Bassetti – la sola congiuntivite non indica la certezza di avere il coronavirus, proprio perché è un sintomo tipico di altri virus influenzali come ad esempio il rinovirus”.

Virologo Pregliasco: “Ancora 15 giorni per il picco dell’epidemia”

Le azioni a livello internazionale “hanno limitato” i casi di importazione fuori dalla Cina, ma “preoccupa come ormai ogni provincia del Paese asiatico abbia registrato contagi. Questo indica un’alta diffusione del Coronavirus. Siamo al culmine della battaglia per il contenimento della malattia, credo che però manchino ancora 15 giorni per capire se siamo di fronte al picco“, ha affermato all’Adnkronos Salute il virologo dell’Università di Milano, Fabrizio Pregliasco, facendo il punto sull’andamento dell’epidemia da nuovo Coronavirus.