E’ salito a 1.869 il bilancio delle vittime del Coronavirus, mentre i casi totali sono 73.268. Lo rende noto il Governo cinese.
Secondo gli ultimi dati, le vittime sono passate a 1.869 a causa della morte di altre 93 persone nella regione dell’Hubei, epicentro del virus. In base al bilancio giornaliero della commissione sanitaria provinciale, inoltre, ci sono stati 1.807 nuovi casi di Coronavirus, un dato in calo rispetto al giorno precedente, quando i contagi registrati erano 1.933.
Guarito un paziente curato con il plasma di persone guarite
Uno dei pazienti affetti dalla sindrome Covid-19, curato con il plasma sanguigno raccolto da persone guarite, è stato dimesso dall’ospedale nella città-focolaio di Wuhan. Lo ha reso noto Sun Yanrong, funzionario del ministero cinese delle Scienze e della Tecnologia, durante una conferenza stampa oggi a Pechino.
Secondo il funzionario cinese, la prima dose di plasma sanguigno di un paziente ripresosi dalla sindrome Covid-19 e’ stata raccolta il primo febbraio, mentre questa terapia sperimentale e’ stata applicata per la prima volta il 9 febbraio a un contagiato in gravi condizioni ricoverato in un ospedale del distretto di Jiangxia a Wuhan. Altri 10 pazienti, ha aggiunto Sun, saranno sottoposti a questa cura in settimana, mentre le autorita’ chiedono a un maggior numero di pazienti guariti dalla sindrome di donare il proprio plasma sanguigno.
L’appello delle autorità cinesi ai pazienti guariti: “Donate il sangue”
Le autorità sanitarie cinesi hanno lanciato un appello ai pazienti guariti dal coronavirus a donare il loro sangue in modo da permettere l’estrazione del plasma necessario per curare i malati che sono ancora in gravi condizioni. Il plasma di ex pazienti infettati dal virus Covid-19 contiene anticorpi che potrebbero ridurre la carica virale in pazienti gravemente malati, come ha spiegato Guo Yanhong, funzionario della commissione nazionale per la Sanità, nel corso di un briefing con la stampa.
“Vorrei chiedere a coloro che si sono ripresi di donare il proprio plasma. In tal modo, darebbero speranza a coloro che sono ancora gravemente malati”, ha detto. Proprio oggi Mike Ryan, a capo del Programma di emergenze sanitarie dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), ha definito la terapia a base di ‘plasma di convalescenza’ un’opzione “molto valida da intraprendere specialmente dal momento che non abbiamo vaccini o trattamenti approvati”.
