Coronavirus, lo sfogo del sindaco di Casalpusterlengo: “Ritardi nei provvedimenti, molta gente ha lasciato la zona rossa”

"Ci sentiamo abbandonati dal governo per i ritardi con cui sono stati presi i provvedimenti. Questo ha consentito alla gente già in periodo di emergenza coronavirus di andare e venire dalla zona rossa"

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“Ci sentiamo abbandonati dal governo per i ritardi con cui sono stati presi i provvedimenti. Questo ha consentito alla gente già in periodo di emergenza coronavirus di andare e venire dalla zona rossa”. Lo ha detto raggiunto al telefono dall’ANSA, Elia Delmiglio sindaco di Casalpusterlengo. “Dall’annuncio all’effettiva entrata in vigore del decreto è passato quasi un giorno” ha aggiunto facendo un appello ad avere “attenzione al mondo produttivo” della zona.

Stop alla donazione di sangue per chi è stato nelle aree colpite Stop di 28 giorni alle donazioni di sangue, in via del tutto precauzionale visto che non è documentata la trasmissione per via trasfusionale del virus, per tutti coloro che abbiano soggiornato nella Repubblica Popolare Cinese o che siano transitati ed abbiano sostato dal 01 febbraio 2020 nei Comuni italiani interessati dalle misure urgenti di contenimento del contagio; analogo provvedimento si applica dopo possibile esposizione al rischio di contagio per contatto con soggetti con infezione documentata da SARS-CoV-2 oppure dopo la risoluzione dei sintomi o l’interruzione dell’eventuale terapia per i donatori con anamnesi positiva per infezione da SARS-CoV-2. Lo prevede una nuova circolare del Centro Nazionale Sangue che aggiorna le misure contro l’epidemia.

Chi non è interessato dalle misure ed è in buona salute, ricordano il Cns e le associazioni e federazioni dei donatori, può invece andare a donare tranquillamente, seguendo le stesse precauzioni indicate per la popolazione generale.