Coronavirus, sul treno con la febbre: fermato nella stazione a Termoli

Un passeggero con febbre è sceso da un treno nella stazione di Termoli (Campobasso) ed è stato condotto all'ospedale 'Cardarelli' di Campobasso

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Un passeggero con febbre è sceso da un treno nella stazione di Termoli (Campobasso) ed è stato condotto all’ospedale ‘Cardarelli’ di Campobasso da un’ambulanza del 118 Molise. Si tratta di un uomo di Padova che, stando alle prime informazioni, ha lavorato nella cosiddetta ‘zona rossa’ lombarda. Con lui anche una donna. Entrambi sono scesi nella stazione ferroviaria molisana indossando camice e mascherina. L’uomo è stato condotto da Termoli direttamente in ospedale a Campobasso dove sarà sottoposto al test del coronavirus.

Prima di fare scendere l’uomo a Termoli, il personale di bordo aveva provveduto a far trasferire gli altri occupanti della vettura n.7 in altra carrozza. Quando il passeggero è sceso nella stazione di Termoli la vettura e’ stata chiusa e sarà sottoposta a sanificazione e disinfestazione all’arrivo a destinazione. Il treno, IC 605 Milano-Taranto, è ora fermo nella stazione di Bari centrale per accertamenti su tutti i viaggiatori presenti sulla vettura n.7 che nel frattempo avevano occupato un’altra carrozza.

In Puglia pronta una rete di reparti e laboratori.    Se dovesse esserci anche in Puglia il primo caso di infezione da Coronavirus, la Regione Puglia “metterà in campo la sua rete” che comprende otto reparti di Malattie infettive con quello del Policlinico di Bari che sarà il punto di riferimento. Lo ha sottolineato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, durante una conferenza stampa convocata per annunciare i provvedimenti per fronteggiare eventuali casi di contagio.

Complessivamente, è stato spiegato, sono 195 i posti letto che saranno dedicati all’emergenza, 25 dei quali per l’isolamento. Inoltre, saranno attivati otto laboratori di microbiologia. Non è stato escluso che, in caso di focolai, potrebbero essere previste zone di triage esterne ai pronto soccorso. Ad oggi in Puglia sono stati effettuati circa cento tamponi, tutti risultati negativi. Solo dieci di questi tamponi sono stati trasmessi al ministero per ulteriore verifica. “Ad oggi non registriamo il primo caso in Puglia – ha detto Vito Montanaro, direttore del Dipartimento Salute regionale – però più si va avanti e più aumenta il rischio di contagio anche qui”.