Coronavirus, c’è la terza vittima in Italia: donna morta a Cremona, i contagiati sono 152. Italia terza al mondo per numero di contagi

C'è la terza vittima per coronavirus in Italia, è una donna morta a Cremona mentre aumenta il numero dei contagi che è salito a quota 152

C’è la terza vittima per coronavirus in Italia: si è registrata al reparto di Oncologia dell’ospedale di Crema.  Si tratta di una donna che era ricoverata nel reparto di oncologia e soffriva già di altre patologie.

Era di Trescore Cremasco la terza persona morta per coronavirus. Si tratta di Angela Denti Tarzia, 68enne originaria di Bagnolo Cremasco, vedova e con tre figli. La donna e’ deceduta all’ospedale di Crema, dove si trovava ricoverata dal 18 febbraio scorso. In precedenza, era stata ricoverata a lungo all’ospedale di Cremona. “La sua salute era gia’ gravemente compromessa – spiega il sindaco Angelo Barbati – quando quest’infezione ne ha provocato la morte. Ho subito contattato uno dei figli e la perdita di Angela, che conoscevo, mi colpisce molto. Era una persona eccezionale, che piu’ volte era venuta a darci una mano quando negli anni scorsi organizzavamo, come sezione di Trescore Cremasco, la festa annuale dell’allora Lega Nord nell’area comunale di via Don Aschedamini”. “Tengo a precisare – ha aggiunto – che la signora Denti Tarzia era gia’ molto malata e che, come mi e’ stato riferito, durante il trasporto da Cremona a Crema aveva subito anche un attacco cardiaco. Il suo quadro clinico era assolutamente compromesso”.

Sono aumentati anche i casi che risultano essere almeno 152, come ha spiegato il commissario Borrelli. “Sono 110 i casi in Lombardia, in Veneto 21, in Piemonte 6 in Emilia Romagna 9, due nel Lazio”, ha spiegato. “Sono poi 55 i ricoverati con sintomi, in terapia intensiva 25, in isolamento domiciliare 29, in verifica 27”, ha aggiunto precisando che ci sono “verifiche in corso”.

L’Italia diventa così il terzo Paese al mondo per numero di contagi, secondo i dati della Johns Hopkins University. La Cina con quasi 77 mila casi resta il Paese più colpito, seguito dalla Corea del Sud con 602. L’Italia scalza il Giappone, dove al momento i casi sono 135. Oltre 630 casi di contagio si sono registrati sulla nave da crociera Diamond Princess, che però non viene menzionata tra i Paesi ma come “altro“.

Abbiamo un altro decesso in Lombardia, a Cremona, una donna che era ricoverata in oncologia con una situazione molto compromessa e aveva anche il coronavirus.” La paziente di Cremona deceduta per coronavirus era “una signora anziana” che si trovava ricoverata al reparto di Oncologia dell’Ospedale di Crema “da diversi giorni“, ha precisato l’assessore al Welfare Gallera. “Era ricoverata da qualche giorno – ha aggiunto – le avevano fatto il tampone e sapevano già che aveva il coronavirus”.

“Abbiamo fatto più di 880 tamponi, 112 sono i casi positivi, con una media del 12%. Dei 53 ricoverati in ospedale, 17 sono in terapia intensiva”.  Lo ha spiegato l’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera.

“In Lombardia abbiamo registrato 112 casi di cui 3 a Bergamo,14 a Cremona 49 a Lodi, uno Monza, due casi su Milano provincia, due a Sondrio e 36 in fase di verifica”, ha aggiunto l’assessore al Welfare Gallera, sottolineando che altri 12 casi sono più recenti.

E’ “positivo” al Coronavirus anche il paziente di 78 anni di Sesto san Giovanni che è stato ricoverato all’ospedale San Raffaele di Milano. Lo ha confermato l’assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera. L’uomo, ha aggiunto, “ha avuto contatti con Codogno”.

Le misure decise dalla Regione Lombardia come la chiusura delle scuole saranno valide “per 7 giorni ma possono arrivare a 14″. E’ quanto ha detto l’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera. “Sono state adottate per 7 giorni ma sono prorogabili a 14 per contenere la diffusione del virus e gestire pazienti positivi. Chiediamo ai cittadini lo sforzo di gestire la loro vita e le loro relazioni nella prossima settimana, limitando le occasioni di vedersi”.

Le altre due vittime sono state registrate ieri, si tratta sempre di due persone anziane che soffrivano anche di altre patologie. Una donna di 78 anni di Casalpusterlengo, deceduta in casa senza sapere di esser stata contagiata dal coronavirus, e un uomo sempre 78enne di Vo’ Euganeo, ricoverato all’Ospedale Schiavoniadi Monselice da diversi giorni.

Visto l’elevato numero di contagi in diverse zone del Nord Italia, sono scattate delle misure d’emergenza che saranno attive da subito, tra cui l’isolamento delle zone interessate dai focolai, la quarantena obbligatoria per chiunque abbia avuto contatti con i contagiati, scuole chiuse in Lombardia, Piemonte, Veneto e Emilia Romagna. “Per far fronte agli oneri derivanti dallo stato di emergenza sanitaria, dichiarato con delibera del cdm del 31 gennaio 2020, lo stanziamento previsto è incrementato di 20 milioni di euro per il 2020, a valere sul Fondo per le emergenza nazionali”. E’ quanto si legge nell’articolo 4 del nuovo schema di decreto approvato ieri sera dal governo.

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