Continuano ad emergere nuovi casi di coronavirus in Lombardia. Sono 4 i casi di Coronavirus nella Bergamasca, dove nel pomeriggio e’ stato chiuso il Pronto soccorso dell’ospedale di Alzano Lombardo, dove si sono registrati due casi (un paziente e un infermiere). Il Pronto soccorso e’ in isolamento e si sta valutando se chiudere l’intero ospedale. Gli altri due casi si sono registrati a Seriate e Bergamo. E’ stato confermato il secondo caso accertato nel territorio di Pizzighettone (Cremona). Si tratta di un anziano sopra i 75 anni e sono gia’ stati avviati i controlli su parenti e amici. Il primo caso, di ieri, e’ un 58enne ricoverato a Cremona e le cui condizioni non sarebbero gravi.
Per quanto riguarda il Piemonte, “i 6 casi sinora accertati sono 3 nel torinese e 3 nel cuneese. I casi nel torinese riguardano persone italiane e quelli nel cuneese riguardano persone cinesi“. Lo ha detto il governatore del Piemonte Alberto Cirio ai cronisti alla protezione civile del Piemonte. Le tre persone di nazionalita’ cinese residenti nel Cuneese positive al Coronavirus sono tornate in Italia il 19 febbraio, dopo aver trascorso un periodo in Cina. Al momento non e’ stato comunicato il tragitto che hanno seguito, ma e’ probabile che abbiano fatto scalo in Europa prima di raggiungere la loro residenza italiana.”Cerchiamo di risalire ai contatti che hanno avuto negli ultimi giorni – ha spiegato Cirio – stiamo facendo tutte le analisi e le verifiche per identificare il ceppo del contagio. Siamo in stretto rapporto con la Presidenza del Consiglio e con le altre regioni e a brevissimo ci sara’ un’ordinanza a firma mia e del ministro della Salute“.
Il 40enne contagiato da Coronavirus e ricoverato a Torino, invece, “e’ in condizioni stabili” . Lo si apprende dal direttore della Clinica di Malattie infettive dell’ospedale Amedeo di Savoia di Torino Giovanni Di Perri. Si tratta di una estensione dell’epidemia lombarda, a seguito di contatti con persone contagiate in Lombardia. In corso di verifica test sui familiari dell’uomo.
Donna proveniente da Codogno senza sintomi in autoisolamento nel vibonese
Un’insegnante di Limbadi (Vibo Valentia), che ieri è rientrata nel suo paese di origine proveniente da Codogno, cittadina del lodigiano dove si è sviluppato il focolaio del virus, si trova in isolamento volontario solo a scopo precauzionale pur non presentando nessun tipo di sintomo influenzale. La donna, non appena è giunta a Limbadi, ha subito avvertito le autorità sanitarie per domandare come comportarsi, e in attesa del tampone è stata collocata in un luogo sicuro per evitare contatti con altre persone.
Quarantena volontaria per una famiglia a Messina
In Sicilia, invece, una donna, residente a Codogno, nell’area interessata dal focolaio del virus, è rientrata a casa dei genitori a San Fratello. La messinese non presenta nessun sintomo particolare ed il sindaco della cittadina ha seguito tutti i protocolli di legge. La famiglia ha deciso di seguire la quarantena volontaria per una quindicina di giorni.
Toti: “Zero casi in Liguria, isolamento fiduciario per altri due”
“Al momento non abbiamo casi di coronavirus, non siamo territorio di contagio. Ci sono due cittadini in isolamento fiduciario, oltre agli sbandieratori di Levanto e una residente di Albenga che ha rapporti di parentela con un cittadino piemontese. Si tratta di una cittadina rientrata a Rapallo da Codogno e una seconda persona da Lerici che proviene dall’area di contagio della Lombardia”. Cosi’ il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, in conferenza sul coronavirus.
Negativo il tampone su caso sospetto nel Napoletano
E’ risultato negativo al Coronavirus il tampone effettuato su un imprenditore recatosi nella clinica Villa dei fiori ad Acerra (Napoli), con sintomi che hanno fatto scattare i necessari protocolli di sicurezza. Lo rende noto il sindaco Raffaele Lettieri, che nelle ultime ore aveva attuato tutte le misure necessarie alla pubblica incolumita’ in attesa dei risultati del test. In isolamento era finito un imprenditore di un comune limitrofo, che ha detto ai sanitari di aver lavorato a Prato in stretto contatto con persone orientali. I sanitari hanno quindi disposto il tampone e messo in isolamento l’uomo, due medici e un infermiere con il quale l’imprenditore era venuto in contatto nel nosocomio. Il sindaco Lettieri si e’ rapportato con la struttura sanitaria fin dai primi momenti per capire come gestire l’eventuale emergenza, ed e’ stato subito informato dell’esito negativo del tampone effettuato sul paziente sospetto. Negativi gli esiti del test anche per un altro caso sospetto segnalato ieri in Campania, quello di un autista di Ravello (Salerno) che aveva riferito contatti con turisti provenienti dall’Asia.


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