Coronavirus: in Veneto 151 positivi, in Lombardia 17 morti complessivi. 3 pazienti positivi deceduti nelle ultime ore

Continuano ad aumentare i casi di coronavirus in Italia, così come anche le vittime: gli ultimi dati aggiornati da Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna

MeteoWeb

Arrivano gli ultimi dati dalle regioni sui casi di coronavirus registrati, che intanto in tutto il Paese hanno raggiunto quota 888, con 21 morti.

Tre pazienti positivi al Coronavirus sono morti in Lombardia nelle ultime ore. Lo ha spiegato l’assessore al Welfare della Regione, Giulio Gallera. In totale, ha detto Gallera in conferenza stampa a Milano, dall’inizio dell’emergenza in regione sono morte 17 persone.  In Lombardia “abbiamo ricoverate 235 persone e ricoverate in intensiva 85, dalle 57 che erano”. Il 34 per cento dei casi di Coronavirus sono a Lodi, il 23 per cento Cremona, 19 per cento Bergamo e il 9 a Pavia“, ha affermato Gallera, rispondendo in conferenza stampa a Palazzo Lombardia a chi gli chiedeva la distribuzione dei casi positivi a Covid-19 all’interno della regione. Nella provincia di Milano i casi registrati sono 29. Per quanto riguarda la citta’ singolarmente considerata, le persone positive sono 11.

In Lombardia “abbiamo 8.500 persone in isolamento volontario a casa”, perché hanno avuto contatti diretti con persone risultate positive al coronavirus, ha precisato Gallera. Questa misura “fa parte della strategia. Ci stiamo lavorando molto e poi capiremo se funziona”, ha aggiunto. “Ci stanno venendo tutti addosso adesso i malati“, si tratta di “pazienti fortemente sintomatici, aumentati negli ultimi giorni, e che non sono frutto di qualcosa successo ieri o oggi, ma di un’incubazione di più giorni. La deduzione che se ne può trarre è che il virus ha girato sotto traccia nella zona rossa per un periodo piuttosto lungo e che sono stati importanti gli interventi per contenere l’epidemia, limitando l’ulteriore diffusione anche circoscrivendo l’area”. Così l’infettivologo dell’ospedale Sacco di Milano Massimo Galli in conferenza stampa in Regione Lombardia.

85enne è primo caso positivo nel Mantovano

Il primo contagiato da Coronaviurs della provincia di Mantova e’ un 85enne di Cogozzo, frazione di Viadana (Mantova). L’uomo lo scorso 26 febbraio era stato visitato all’ospedale Oglio Po perche’ accusava febbre e difficolta’ a respirare. L’esito del tampone per la ricerca del virus non ha lasciato dubbi: positivo. L’85enne ora si trova nel reparto di Rianimazione dell’Ospedale Poma di Mantova.

In Veneto 151 positivi, 33 ricoverati

Sono 151 i casi di coronavirus in Veneto, secondo i dati diffusi dalla Regione. Salgono a 70 i casi riscontrati nel cluster di Vo Euganeo e a 31 quelli che devono ancora essere assegnati ad un preciso cluster. Rimangono invece stabili le positivita’ riscontrate a Treviso (23), Venezia (10), Limena (nove), Mirano (cinque) e Vicenza (tre). Al momento non ci sono nuove dimissioni dagli ospedali e, anzi, aumentano i pazienti ricoverati in terapia intensiva. Ora sono nove, due in piu’ rispetto a questa mattina. Complessivamente i ricoverati sono 33.

30 casi in più in Emilia Romagna, un decesso a Piacenza

Sono 145, in Emilia-Romagna, i casi di positivita’ al Coronavirus aggiornati a oggi pomeriggio alle ore 16“. Lo si legge nel bollettino che e’ stato emanato dalla Regione che ha snocciolato i numeri: “In sintesi, 89 sono i casi positivi rilevati a Piacenza, 18 a Modena, 27 a Parma e 9 a Rimini,1 Reggio Emilia e 1 a Ravenna. E passano da 1.224 ai 1.277 i tamponi refertati. Si aggiunge alla lista, purtroppo, un secondo decesso: e’ un cittadino lombardo, residente in uno dei Comuni del focolaio, ricoverato a Piacenza, di 85 anni”. E ancora: “Anche oggi si conferma che nessuno dei nuovi pazienti e’ in terapia intensiva (dove rimangono i 6 gia’ comunicati ieri), molti sono asintomatici o presentano sintomi modesti (febbricola e lieve tosse). Si conferma che, complessivamente, oltre la meta’ delle persone positive, ottanta, e’ in isolamento a casa”. La conclusione: “Rispetto a stamattina, quando i casi positivi erano 115, ci sono dunque 30 casi in piu’, di cui 15 a Piacenza, 11 a Parma e 2 a Rimini, 1 Reggio Emilia e 1 a Ravenna. Rimane invece invariata la situazione a Modena, con 18 casi”.

Pianese, aumentano i calciatori positivi al test

Stanno bene i calciatori, i dirigenti e lo staff dell’Unione sportiva Pianese, la società di Piancastagnaio (Siena) che milita in serie C, finiti in quarantena dopo alcuni casi di contagio da Coronavirus. In una nota, l’U.S. Pianese spiega di aver attuato “tutte le indicazioni del ministero della Salute e aver provveduto a richiedere il tampone di controllo su calciatori, tecnici, dirigenti e collaboratori che avevano accusato sintomi influenzali” e, assicurando che sono positive le notizie “sullo stato di salute dei propri tesserati”, procede “con l’ottemperamento delle disposizioni ufficiali”. Al momento i soggetti contagiati sono quattro: tre calciatori e un collaboratore. Uno dei calciatori risultati positivi al tampone che, come per gli altri tre deve essere ancora validato dall’Istituto superiore di sanità, è in isolamento a Ravenna. Il primo calciatore risultato positivo al tampone per il Covid-19 è un 22enne che aveva iniziato ad accusare un lieve rialzo della temperatura e cefalea sabato sera scorso, quando la squadra era in trasferta ad Alessandria per disputare una partita di campionato. Assistito dal responsabile sanitario della squadra, dottor Paolo Luatti, che lo ha precauzionalmente isolato dagli altri componenti della squadra e ha disposto che non partecipasse alla partita, ha poi continuato a manifestare malessere e stato febbrile ed è stato sottoposto a tampone nella giornata di mercoledì, risultando positivo al Covid-19, e poi ricoverato nel reparto di malattie infettive dell’ospedale di Siena.

Il secondo calciatore invece è in isolamento presso la propria abitazione, pur non presentando alcun sintomo, così come il terzo calciatore che è leggermente febbricitante. La quarta persona risultata positiva al tampone è un collaboratore della società che stamani, dopo aver trascorso la notte in stato febbrile, è stato trasportato in ambulanza all’ospedale di Siena. Attualmente la febbre è calata e non si ravvisano particolari complicanze.

La società sportiva, spiega la nota, ha gestito “la situazione attenendosi scrupolosamente alle linee guida ufficiali e coinvolgendo prontamente tutti gli organi preposti”. Attualmente tutti i calciatori, lo staff tecnico e i dirigenti presenti alla trasferta dello scorso fine settimana sono in quarantena fiduciaria di 15 giorni, presso i rispettivi domicili, e nessuno manifesta i sintomi tipici del Covid-19″. Durante la settimana non si è svolto alcun allenamento, in osservanza delle restrizioni date dagli organi regionali e nazionali in merito alle situazioni che prevedessero aggregazioni non necessarie di persone. Il presidente della società calcistica Maurizio Sani ha precisato che da ieri si è posto volontariamente in auto-isolamento “nel rispetto di quanto previsto dal protocollo vigente e manifestando nuovamente come etica e responsabilità civile siano valori fondanti del suo approccio”.