Scienza: Esa cerca 20 persone che “galleggino” in un letto

L'Agenzia spaziale europea sta cercando 20 volontarie che dovranno "galleggiare" in un letto per cinque giorni

L’Agenzia spaziale europea sta cercando 20 volontarie che dovranno “galleggiare” in un letto per cinque giorni. Lo scopo dello studio riguarda l’analisi degli effetti subiti dal corpo femminile durante i viaggi nello spazio, dato che esistono gia’ diverse informazioni relative all’impatto dei voli sugli uomini.

L’ente spaziale europeo sta collaborando con la clinica francese Medes per studiare le conseguenze sul corpo femminile causate dai bagni di “immersione a secco”. Le volontarie saranno sospese uniformemente in una vasca, simulando le sensazioni sperimentate sulla Stazione spaziale internazionale. Gli scienziati specificano che nonostante la prospettiva possa sembrare allettante il piacere svanisce molto presto.

“In questo primo gruppo di esperimenti non sono previsti test specifici. Raccoglieremo dati per comprendere meglio il modello di immersione a secco per valutarne gli effetti sul corpo femminile in previsioni di indagini future piu’ approfondite”, afferma Jennifer Ngo-Anh, responsabile del team di voli spaziali umani dell’Esa. “Abbiamo ricevuto moltissime candidature di volontarie per questo studio, ma in realta’ non e’ una passeggiata. Giacere a letto puo’ sembrare inizialmente divertente e rilassante, ma il piacere svanisce molto rapidamente”, aggiunge Ngo-Anh.

“L’immersione a secco e’ progettata per imitare il volo spaziale in termini di ambiente monotono, limitazioni del movimento della postura ed effetti sul corpo umano, per questo ha un grande potenziale per studiare gli effetti dannosi del volo spaziale”, spiega ancora la ricercatrice, sottolineando che i 20 soggetti trascorreranno cinque giorni presso la struttura di Medes a Tolosa, in Francia, alla fine del 2020.

“Potranno beneficiare dei risultati di questo studio non solo gli astronauti che lasciano il pianeta per esplorare lo spazio, ma anche gli abitanti della Terra costretti a lunghe degenze”, afferma l’Agenzia spaziale europea, spiegando che in assenza di gravita’ il corpo subisce dei mutamenti, come la riduzione della densita’ muscolare e ossea o la migrazione di fluidi verso la scatola cranica. Trovare un modo per assicurare la buona salute degli astronauti durante le missioni e’ una parte fondamentale della ricerca spaziale.

“Maggiori sono le possibilita’ di effettuare test, meglio e’, ma spedire persone nello spazio e’ costoso e difficile. Per questo esistono indagini alternative e di simulazione, come questo con i letti galleggianti”, aggiunge ”ente spaziale europeo. C’e’ un’altra ricerca che simulera’ il volo spaziale mantenendo i volontari con la testa inclinata di 6 gradi verso il basso: durera’ 60 giorni, sara’ condotto da un diverso team in Francia e Slovenia e comprendera’ anche la simulazione degli ambienti a gravita’ zero, con i volontari analizzati all’interno di una sorta di centrifuga. “L’obiettivo e’ testare in modo definitivo le misure che riducono gli effetti indesiderati della vita in assenza di gravita'”, afferma Angelique Van Ombergen, coordinatore scientifico dell’Esa.