Previsioni Meteo per la prossima settimana: conferme sulla nuova ondata di freddo e maltempo a San Valentino

Previsioni mete: sotto osservazione i giorni verso metà mese, San Valentino. Sempre più probabile uno strappo nordatlantico, anche moderatamente freddo. I dettagli

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Previsioni Meteo – Torniamo a soffermarci, in termini di evoluzione, su ciò che potrà accadere verso metà mese, dato che nelle fasi precedenti, ossia nel corso dei prossimi 4/5 giorni, non si intravedono movimenti particolarmente importanti. A dire il vero, una stabilità piuttosto indiscussa dovrebbe aversi fino a tutto il fine settimana prossimo, salvo primi fastidi domenica pomeriggio sulla Liguria di Levante e su alta Toscana. Poi, da lunedì, potrebbe iniziare qualche fastidio in più per infiltrazioni di correnti nordatlantiche, più nubi e qualche pioggia su aree tirreniche e relative appenniniche, ma niente di particolarmente rilevante, se non qualche pioggia più determinata in Toscana.

Più significativa, invece, si configura l’incidenza di un’onda nordatlantica verso metà mese. Abbiamo già evidenziato, nei precedenti editoriali, una certa difficoltà da parte dei centri di calcolo nell’inquadrare l’esatta traiettoria del cavo nordatlantico ma, via via, nelle ultime simulazioni, essa sembra puntare proprio il Mediterraneo centrale e l’Italia.
Più ostinato in questo senso, appare proprio il modello europeo, piuttosto costante negli ultimi due giorni nel proporre lo strappo di un nucleo subpolare verso l’Italia.

Nell’immagine in evidenza è espressa l’ultima tendenza mattutina del modello, con chiaro taglio meridiano dell’azione subpolare, alta pressione temporaneamente in azione meridiana su Centro- Ovest Europa e nucleo instabile in discesa lungo il suo fianco orientale verso il Mediterraneo centrale. Secondo i dati odierni, l’impulso instabile riuscirebbe innescare anche una bassa pressione sulle aree centro meridionali italiane, determinando una fase di più estesa instabilità, soprattutto al Centro Sud, tra il giorno 13, San Valentino e fino a sabato 15.

Una media ondulazione è vista anche dal modello americano GFS ( prima immagine sopra), tuttavia, meno incisiva e piuttosto veloce. L’alta pressione, infatti, sarebbe più invadente da Ovest,  al punto da imprimere una spallata al flusso nord-atlantico e deviarlo sulle aree continentali.

Il modello europeo, per di più, mostra buone vorticità potenziali in assetto meridiano verso la bassa stratosfera (seconda immagine), dato questo che supporta quello barico troposferico e che, al tempo stesso, imprime a tutta la struttura meridiana più corposità, maggiore potenzialità instabile e anche più credibilità.
Insomma, verso San Valentino il tempo potrebbe peggiorare sull’Italia, in particolare su Alpi e poi soprattutto sulle regioni centro meridionali all’insegna di più nubi, piogge diffuse e anche di possibili nevicate.

Sotto l’aspetto neve, andrebbe meglio valutato il quadro termico. Se l’alta pressione, come mostra gran parte delle simulazioni, dovesse repentinamente piegare a Est sotto la spinta del mai sopito flusso atlantico  (freccia rossa contrassegnata dal numero 1 nell’immagine in evidenza), verrebbe tagliata l’alimentazione fredda al nucleo subpolare e le maggiori potenzialità fredde verrebbero deviate verso i settori continentali. A quel punto il vortice instabile, che comunque riuscirebbe a portarsi sul Centro-Sud Italia, ma con isolamento dal flusso principale, potrebbe non ricevere una significativa alimentazione fredda e, magari, le nevicate potrebbero limitarsi ai settori appenninici centrali intorno all’alta collina, 800/1000 m. Se, invece, l’asse meridiano anticiclonico tenesse per un margine di tempo in più, giusto sufficiente a far affluire aria moderatamente fredda verso il minimo depressionario sul Sud Italia, magari potrebbe venirne fuori una passata instabile dai connotati più schiettamente invernali, soprattutto per il Centro Sud Appennino con rischio di qualche nevicata a quote collinari medie o anche medio-basse. Allo stato attuale dei dati e considerando anche la distanza temporale ancora importante, è difficile e prematuro valutare l’aspetto termico, ma è senz’altro ancora prematuro anche dare per certa la stessa struttura più meridiana e instabile,  benchè le potenzialità crescano certamente.

La redazione di MeteoWeb continuerà a monitorare costantemente l’evoluzione per i giorni intorno a San Valentino apportando quotidiani aggiornamenti.

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